Fede e media: una nuova web tv

L'iniziativa della diocesi di Varsavia-Praga si affianca a diverse altre analoghe. Ampia la proposta comunicativa, che comprende giornali e siti

“La parola pronunciata o stampata dev’essere resa credibile dalla testimonianza della realtà di fede in modo che essa, attraverso Cristo, doni la vita”: lo ha affermato domenica 20 settembre il presidente del Consiglio per le comunicazioni sociali dell’episcopato polacco, monsignor Waclaw Depo, nel santuario di Jasna Gora, durante una solenne liturgia in occasione della Giornata mondiale delle comunicazioni che in Polonia viene celebrata ogni terza domenica di settembre. “Un giornalista cattolico quindi deve conformare la comprensione della parola di Dio all’esperienza quotidiana e alle sfide della modernità”, ha continuato il presule rivolgendosi ai partecipanti all’annuale pellegrinaggio del settimanale cattolico “Niedziela”.

Una proposta per i giovani. “Niedziela”, pubblicato dal 1926, è uno dei più noti settimanali cattolici in Polonia. La tiratura di circa 200mila esemplari è uguagliata solo da un altro dei settimanali cattolici, “Gosc Niedzielny”, che è il magazine più venduto. L’ultima iniziativa, lanciata in Polonia proprio in occasione della Giornata delle comunicazioni sociali, è la web tv “Salve” di Varsavia-Praga (la parte della capitale polacca situata sulla sponda orientale del fiume Vistola), dedicata soprattutto “ai giovani che cercano la direzione della propria vita”, dice l’arcivescovo Henryk Hoser. “Oggi sono i media a formare le nostre coscienze”, osserva il vescovo, rilevando che “i media buoni non dipendono dal mercato ma sanno quello che è vero, buono e bello”. Tali media, aggiunge, “possono allargare i nostri orizzonti e opporsi alle pressioni esercitate sulle coscienze da parte di altri media iniqui”.

Chiesa, carattere “mediatico”. In un speciale messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali mons. Hoser ha ricordato il carattere “mediatico” della Chiesa, che “sin dalla sua costituzione, utilizzando tutti i mezzi disponibili, proclama e trasmette nel mondo la Buona novella”. “L’invenzione della stampa, della radio e della tv, e infine di internet, ha reso più incisivo l’impatto dei mezzi di comunicazione e oggi sono proprio loro il potere dominante che forma le coscienze, influenza le scelte di vita e quelle politiche”, ha scritto il presule osservando però che “i media sono un’arma a doppio taglio: ci sono quelli buoni e quelli negativi, quelli che costruiscono e altri che distruggono, gli uni formano, altri deformano, richiedendo dai destinatari saggezza, intelligenza e discernimento”. “I media diocesani hanno una grande rilevanza nella prospettiva della nuova evangelizzazione”, ha rammentato mons. Hoser, nella cui diocesi le attività mediatiche promosse da laici, ma svolte in costante contatto con dei responsabili ecclesiastici, sono molteplici. Nel 1990 è stata inaugurata una radio che oggi, grazie alla professionalità del suo team, è ascoltata su tutto il territorio regionale, mentre di ogni numero del settimanale diocesano “Idziemy”, pubblicato da 10 anni, vengono vendute circa 14mila copie.

Con gli occhi della fede. La nuova emittente tv inizierà le sue trasmissioni il prossimo 4 ottobre con programmi giornalieri dedicati alle notizie dal Sinodo, ed entro due anni – assicurano gli organizzatori – dovrebbe trasmettere 24 ore al giorno. “Salve”, pur rimanendo “di proprietà della diocesi, avrà la portata globale e le sue trasmissioni raggiungeranno vari gruppi di destinatari poiché, oltre ai programmi d’informazione, trasmetteremo anche dei dibattiti politici, commenti, programmi a carattere sociale e d’intrattenimento, e anche quelli di cucina condotti da missionari da varie parti del mondo”, dice il direttore Mateusz Dzieduszycki, che annuncia: “Lanceremo un vero lifestyle cattolico, guardando gli avvenimenti e gli attuali problemi con gli occhi della fede alla luce dei valori cristiani e del magistero sociale della Chiesa, evidenziando il bene e cercando di smascherare il male”.

Per un cristianesimo “pubblico”. Le web tv funzionano già da tempo nella diocesi di Bielsko e Zywiec, di Koszalin e Kolobrzeg, di Wroclaw e Bialystok. A Bygdoszcz è stato creato di recente un sito web cattolico www.KatolickaBydgoszcz.pl destinato soprattutto agli abitanti della diocesi. “Vogliamo scoprire e smascherare i processi di scristianizzazione nella vita sociale e nella cultura, invitando i figli della Chiesa a pregare e ad opporsi attivamente ai tentativi di eliminare il cattolicesimo dalla nostra cultura”, affermano i promotori, che dicono di “non condividere l’idea della fede come fatto privato” e annunciano di “non lasciarsi escludere dal dibattito pubblico per rimanere racchiusi in un unico cerchio di comunità e famiglia”. “Oggi è necessario far sì che il pensiero cattolico arrivi a molte persone, offrendo loro la possibilità di esprimersi su dei forum più ampi”, ha osservato il vescovo di Bydgoszcz Jan Tyrawa, che ha dato la sua benedizione all’ambizioso progetto.

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