Irlanda, Ucraina, Repubblica Ceca, Bielorussia

Irlanda: le scuole cattoliche aprono le porte ai rifugiati
Le scuole elementari cattoliche d’Irlanda danno il benvenuto ai bambini rifugiati. Padre Tom Deenihan, segretario generale dell’Associazione delle scuole cattoliche elementari della Repubblica d’Irlanda, ha affermato nei giorni scorsi che le 2.900 scuole elementari presenti nel Paese sarebbero liete di accogliere ed educare i bambini delle famiglie profughe che arrivano in Irlanda dalla Siria e da altre zone di conflitto. Padre Deenihan ha detto che la maggior parte delle scuole dispone di spazio necessario per iscrivere i bambini, e sarebbero felici di farlo. “Le scuole parrocchiali cattoliche – ha detto padre Deenihan – sono impegnate in prima linea a contribuire a integrare i migranti nelle nostre comunità locali. I bambini di diverse fedi e nazionalità contribuiscono a dare un profilo multinazionale alle scuole cattoliche in tutto il Paese. Tutti i nostri studenti ricevono un’istruzione di qualità e, a loro volta, arricchiscono la vita quotidiana delle nostre scuole”. Padre Deenihan ha aggiunto che “il recente appello di Papa Francesco ad aprire le porte delle parrocchie alle persone che hanno sofferto, è un invito anche alle scuole cattoliche perché diano il loro supporto. Come parte integrante della vita parrocchiale in Irlanda, le scuole cattoliche non vogliono tirarsi indietro in questo momento critico per i rifugiati”.

Ucraina: mostra itinerante e museo per Sheptitskyi
Un’originale mostra itinerante per commemorare il metropolita Andrey Sheptitskyi, il cui 150° anniversario viene celebrato dalla Chiesa greco-cattolica ucraina nel 2015, è stata inaugurata presso l’Istituto di storia della Chiesa. Un piccolo museo locale intitolato a Sheptitskyi che ospita la mostra è stato creato nel suo villaggio natale, Prilbytchi. “L’anno di Andrey Sheptitskyi è iniziato. Volevamo fare qualcosa in suo onore, per farlo conoscere”, spiega Svitlana Hurkina, direttrice dell’istituto. La mostra itinerante, composta di nove titoli, è iniziata nel dicembre 2014, con il contributo del Museo nazionale Sheptitskyi di Leopoli. È stata progettata all’insegna della semplicità, con l’intenzione di farla circolare per le parrocchie, le comunità e le istituzioni che ne faranno richiesta. Ogni titolo parla della versatilità della vita e del ministero del Metropolita, fra cui la famiglia Sheptitskyi, il “patrono dell’arte ucraina”, la vita monastica.

Repubblica Ceca: san Venceslao, processione per la pace
“Vogliamo pregare per la saggezza delle nostre autorità pubbliche, la benedizione dell’amministrazione responsabile del nostro Stato, la pace e la riconciliazione fra tutte le persone che vivono nella Repubblica Ceca. Facciamo nostro l’invito del Santo Padre a pregare per l’eliminazione delle minacce di conflitti e di guerre”, affermano i rappresentanti dell’Associazione per la nuova evangelizzazione e gli organizzatori di un’originale processione attorno alle chiese del centro di Praga. L’evento in occasione della festa di san Venceslao, patrono della nazione ceca, avrà luogo il 27 settembre, a partire dal primo pomeriggio, nella chiesa di Ognissanti, e si concluderà la sera stessa in piazza San Venceslao. La processione si terrà simbolicamente alla vigilia della festa nazionale della Repubblica Ceca, con il patrocinio del cardinale Dominik Duka, arcivescovo di Praga e presidente della Conferenza episcopale ceca.

Bielorussia: l’istruzione come “investimento sociale”
“L’educazione delle giovani generazioni rappresenta un importante ‘investimento sociale’, in quanto esercita un impatto diretto sulla qualità della vita di tutti i cittadini, adesso così come in futuro”. Con queste parole, mons. Aleksander Kaskiewicz, vescovo di Grodno, si rivolge a tutti i fedeli nella sua lettera pastorale scritta in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico. Il testo valorizza il lavoro degli insegnanti e dei catechisti, aggiungendo che per molti di loro si tratta “di una vocazione e di una missione”, piuttosto che di una mera occupazione, in quanto educano i bambini non solo alle conoscenze pratiche, ma anche al rispetto dei valori. Mons. Kaskiewicz si rivolge ai genitori cattolici, che dovrebbero essere “i primi testimoni della fede dei loro bambini”, chiedendo di “vivere la loro vita familiare come una vera testimonianza di fede e di amore a Cristo e alla sua Chiesa”. Il vescovo di Grodno li invita anche a pregare per il buon esito dell’imminente Sinodo dei vescovi sulla famiglia e per le famiglie in generale, in modo che “questo evento significativo nella vita della Chiesa promuova la coscienza della dignità, della sacralità e della bellezza dell’istituzione familiare secondo il piano di Dio”.

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