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Pochi passeggini, l’Europa invecchia. In Italia primo figlio a 31 anni

L'istituto di statistica dell'Unione europea diffonde i dati sulla natalità. Media di 1,59 parti per donna nel 2017, dato ancora in calo rispetto al 2016. Più culle nei Paesi del nord. Record di "mamme adolescenti" nell'Europa centro-orientale

foto SIR/Marco Calvarese

I numeri di Eurostat confermano una diffusa preoccupazione: l’Europa invecchia sempre di più e sempre più velocemente, mentre cala ancora il numero delle nascite. Una nuova raccolta di dati Eurostat replica una fotografia conosciuta: nel 2017, nell’Ue sono nati 5 milioni e 75mila bambini contro i 5 milioni e 148mila del 2016, l’anno con meno nascite se si considera il decennio 2006-2016.

La Francia è in testa. L’indicatore congiunturale di fecondità, cioè il numero medio di bambini nati da una donna durante la sua vita, dice che l’Europa ha registrato la media di 1,59 parti per donna nel 2017, dato in calo rispetto al 1,60 del 2016. L’indicatore di fecondità più elevato lo ha registrato la Francia (con 1,90 parti per donna). Seguono Svezia (1,78), Irlanda (1,77), Danimarca (1,75) e Regno Unito (1,74). Al fondo della graduatoria Malta (1,26 nascite per donna), Spagna (1,31), Cipro (1,32), Grecia (1,35), Portogallo (1,38) e Lussemburgo (1,39). L’Italia è tra i Paesi ben sotto la media, associata all’1,32 di Cipro.
Mamme giovanissime… e un po’ meno. Oltre a fare meno figli, i bebè arrivano quando le mamme sono più “mature”. Sale infatti l’età media delle donne che mettono al mondo il primo figlio: le mamme al primo parto nel 2017 avevano 29,1 anni contro i 28,7 nel 2013. Le più giovani al primo parto sono le mamme di Bulgaria, Romania e Lettonia (tra i 26 e i 27 anni); le più avanti d’età le mamme di Irlanda, Grecia, Spagna, Lussemburgo (tra i 30 e i 31 anni). L’Italia batte tutti con una media superiore a 31,1 anni al primo figlio. Nel 2017 il 5% di mamme al primo parto aveva meno di 20 anni; sono le cosiddette “mamme adolescenti”. In Romania e Bulgaria rispettivamente il 13,9 e 13,8% delle mamme al primo figlio aveva meno di vent’anni; tante mamme giovani sono anche in Ungheria (9,9%), Slovacchia (9,5%), Lettonia (6,7%) e Regno Unito (6,1%). Sono invece relativamente poche in Danimarca (1,5%), Italia e Slovenia (1,6% ciascuna), nei Paesi Bassi (1,7%), in Lussemburgo (1,9%) e in Svezia (2,0%). Per contro il 3% delle mamme ha avuto il primo figlio quando aveva già superato i 40 anni. Hanno il primato in questa classifica la Spagna, con il 7,4% di mamme che hanno più di 40 anni quando iniziano a spingere la carrozzina, e l’Italia (7,3%), seguite da Grecia (5,6%), Lussemburgo (4,9%), Irlanda (4,8%) e Portogallo (4,3%).

In Finlandia più fratellini e sorelline. Nell’Unione europea, degli oltre 5 milioni di bambini e bambine nati nel 2017, il 45% erano primogeniti, il 36% secondi figli, mentre le nascite di terzi figli hanno rappresentato il 12,5% del totale. Solo il 6% dei neonati aveva già tre fratelli o sorelle. Negli Stati membri dell’Ue, la percentuale più alta di madri che hanno dato alla luce il loro quarto figlio o figlia (o magari anche il quinto) abita in Finlandia (10,3%), tante anche in Irlanda (9,0%), Regno Unito (8,8%), Slovacchia (8,1%) e Belgio (8,0%).

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