A Casale Monferrato, nell’aula che “spiega” l’amianto. “Conoscere, per andare oltre”

Protagonisti del progetto sono gli studenti delle scuole superiori cittadine. Dal novembre 2014, quando l’aula è stata inaugurata all’Istituto “Balbo”, hanno accolto circa 3.600 persone di ogni età e provenienti da diverse parti del mondo che hanno visitato questo luogo per prendere consapevolezza del “dramma amianto” e di come si può reagire

Una grande risorsa dal punto di vista didattico ed educativo. Ma anche, anzi forse soprattutto, il posto in cui ricevere tutte le informazioni – storiche, scientifiche – necessarie per prendere consapevolezza del “dramma amianto”. È l’aula “Amianto/Asbesto: il coraggio di conoscere, il bisogno di andare oltre”, attiva dal novembre 2014 a Casale Monferrato, la capitale mondiale della lotta all’amianto. In meno di 4 anni e mezzo, l’hanno visitata circa 3.600 persone di ogni età e provenienti da diverse parti del mondo che hanno potuto vivere un’esperienza dalla forte presa emotiva grazie ad immagini, filmati, testimonianze, reperti riguardanti diversi aspetti: salute, cura e ricerca, giustizia, bonifiche. E poi la costruzione del futuro della città e l’eliminazione totale dell’amianto.

Giovani generazioni e futuro. Protagonisti di questo progetto sono gli studenti che frequentano gli Istituti superiori cittadini “Balbo”, “Leardi” e “Sobrero”. Ed è proprio percorrendo i corridoi del “Balbo”che si giunge all’aula realizzata da Ecofficina srl per iniziativa di Rete Scuole Insieme e Associazione familiari e vittime dell’amianto (Afeva), col contributo di Compagnia di San Paolo, Miur, Avis Casale Monferrato, Auser, e il patrocinio del Comune di Casale Monferrato e della Regione Piemonte.
“L’esperienza di questa aula – spiega Adriana Canepa, docente di latino e greco al liceo e referente del progetto – non è un’appendice rispetto agli obiettivi didattici e formativi che come scuola abbiamo”. “Qui – sottolinea – i ragazzi sono protagonisti in prima persona, facendo cose che c’entrano con la loro vita e diventando più responsabili nel loro essere cittadini”.
La conferma arriva direttamente da loro. Ad accompagnarci nella visita sono Luca Cornaglia e Vittoria Garrone, liceali diciottenni del Monferrato casalese, che, grazie all’aula multimediale, non solo hanno accresciuto le loro conoscenze sulla “fibra killer” e sulle sue drammatiche conseguenze ma sono diventati divulgatori di quanto hanno imparato. Fanno infatti parte di un gruppo di 90 tra studenti, professori e volontari che, in questi anni, dopo aver seguito un corso di formazione si sono presi l’impegno di accompagnare i visitatori lungo il racconto della vicenda storica dell’inquinamento da amianto e di come Casale Monferrato sia riuscita a progredire nella bonifica puntando ad essere, entro il 2020, città completamente “amianto free”.
“La cosa che più mi piace – afferma Luca – è che riusciamo a spiegare ai nostri coetanei quello che è un problema molto grande e a trasmettere loro un messaggio forte”. “Sento la responsabilità – gli fa eco Vittoria – di dover far capire, soprattutto a chi è al primo approccio, che è un tema importante, perché non è detto che abbia altre occasioni per approfondirne la conoscenza”.

Partecipazione attiva, consapevolezza, entusiasmo. Attraverso 12 capitoli, che possono essere affrontati con diversi gradi di approfondimento, vengono presentati i motivi del successo e della pericolosità dell’amianto, le malattie asbesto correlate e le relative cure, i passi avanti fatti nella bonifica e quanto successo nel processo ai proprietari dell’Eternit, la “fabbrica della morte” a causa della quale, nonostante sia chiusa da più di 30 anni, ancora oggi si contano una cinquantina di morti l’anno solo a Casale Monferrato.
“L’aula è un modello di partecipazione attiva – evidenzia Luca – perché è l’esempio di come noi giovani possiamo dare una mano anche semplicemente mettendo a disposizione un po’ di tempo per questo progetto che vuole diffondere conoscenza”. “Una conoscenza – prosegue Vittoria – che è come un punto di partenza. Questo, infatti, è un posto dove puoi sapere e poi devi partire per ‘andare oltre’ sui temi della bonifica, della sostenibilità ambientale…”.
I dati presentati sono periodicamente aggiornati. Ma è la stessa aula ad essere continuamente implementata. A metà febbraio è stata inaugurata la nuova sezione sulla resilienza, frutto della partecipazione ad un concorso nel quale le scuole hanno presentato progetti che avevano come sfondo l’impiego delle nuove tecnologie.
“In questa aula – afferma la prof. Canepa – si parte dal passato e nel presente si pensa e si costruisce un futuro migliore, non da soli ma insieme agli altri. Chi è coinvolto nel progetto desidera costruire un pezzo di società migliore. E questo, unito al fatto che la scuola è davvero dentro una rete di relazioni vere con il territorio, dà entusiasmo”.

Casale fa scuola in tutto il mondo. Un’esperienza che ha travalicato i confini nazionali, non solo per la provenienza dei visitatori. A seguito della quarta conferenza plenaria della Cost Action “Industrially contaminated sites and health network” (la rete dei siti industriali contaminati e salute che include 33 Paesi), svoltasi a Bonn nel febbraio 2018, la strategia comunicativa adottata dall’aula amianto è diventata un modello a livello continentale entrando a far parte del Guidance Document, contenente le linee guida, individuate dal network scientifico Cost, adottabili dai ricercatori europei. A inizio aprile, invece, un’altra liceale diciottenne, Camilla Ferro, ha fatto parte della delegazione di monferrini che in Canada ha presentato l’esperienza di Casale nella lotta all’amianto. E la realtà dell’aula multimediale e interattiva è stata l’aspetto più apprezzato. Ora sta nascendo un gemellaggio con Bogotà, in Colombia: un’occasione che porterà alla realizzazione di un modulo in spagnolo che andrà ad aggiungersi a quello in inglese ampliando l’internazionalità della proposta.

Ricordo, impegno, speranza. Dal progetto che ruota intorno all’aula multimediale sono nate diverse iniziative che hanno coinvolto gli studenti degli istituti del territorio sulla tema delle bonifiche, della tutela dell’ambiente, della sostenibilità. Ma al progetto hanno aderito alcuni testimonial d’eccezione come l’attore Michele Riondino e i comici Ale e Franz, protagonisti di due video pensati e realizzati dagli studenti. Questa mattina, nel corso della cerimonia per la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto che si terrà al Teatro Municipale di Casale Monferrato alla presenza del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, verrà proiettato lo spot di presentazione dell’aula amianto, interpretato da Giacomo Poretti, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Poi verranno premiati i vincitori del Premio Vivaio Eternot 2019, giunto alla terza edizione. A ritirare la “davidia involucrata”, detta anche l’albero dei fazzoletti, saranno Andrea Caselli, Cinzia Manzoni, il Comune di Monfalcone, Franco Pistono, Bruno Pesce, Cosimo Semeraro e i famigliari di Ruggero Vigliaturo, Franca Durando e Riccardo Coppo, il sindaco che nel 1987 firmò la storica ordinanza che mise al bando la fabbricazione, l’uso e il commercio dell’amianto nella città di Casale.
“La speranza – concludono – è che questa storia vada avanti, liberandoci dall’eredità del dramma dell’amianto e lavorando per il futuro di Casale, una città capace di sfruttare l’impegno dei suoi abitanti e la determinazione dimostrata alla luce anche della sostenibilità ambientale”.

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