Diocesi: Cosenza, oggi inaugurazione anno accademico dell’Issr con padre Scognamiglio

“Il nuovo umanesimo non può non essere un umanesimo interreligioso, per cui deve essere riletto in maniera ecumenica”. Lo ha detto padre Eduardo Scognamiglio, direttore del Centro studi francescani per il dialogo interreligioso e le culture, intervenuto oggi pomeriggio a Cosenza, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Issr sul tema “In Gesù Cristo il vero umanesimo. In cammino verso una fraternità universale”. Padre Scognamiglio, parlando di Nostra Aetate, di cui in questi giorni si celebra il 50° anniversario, ha detto che “essa è un punto essenziale per il dialogo tra le diverse fedi”. “Il cristianesimo assume tutte le culture e le tradizioni, ma non si identifica in nessuna cultura e in nessuna tradizione, per cui non esiste un solo umanesimo ma più umanesimi”, ha detto il relatore, mettendo in evidenza come “all’interno dell’antropologia cristiana si aprono più fronti per poter definire il nuovo umanesimo”. Per padre Scognamiglio, “il cristiano è la persona più adatta a prendersi a cura l’uomo, e questo ha un rilievo anche pastorale, perché il cristiano riconosce in ogni persona un valore assoluto”. Tale “amore per l’uomo si esprime concretamente nell’amore per il prossimo”. Secondo Scognamiglio, “il vero umanesimo cristiano apre alla speranza e crea futuro: è amore donato all’altro, è servizio”.

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