Cardinale Sepe: ai camorristi, "Pentitevi! Lasciate la strada della perdizione" (2)

"Contro questo rischio immenso e infame vogliamo, anzi dobbiamo, gridare con forza: per carità di Dio fermiamoci a riflettere sul significato della nostra esistenza, sul valore della dignità dell’uomo, sulla bellezza della vita e sulla grandezza e preziosità del dono che Dio ci ha fatto". E a chi ha scelto la strada della delinquenza e della criminalità il cardinale Sepe ha detto: "Pentitevi! Lasciate la strada della perdizione! Pensate ai vostri figli e ai vostri cari, che spesso pagano un prezzo troppo alto per colpa vostra. Ricordate che esiste anche per voi la misericordia di Dio! E a quei giovani che, per rincorrere falsi idoli, per dimostrare forza e potenza, per brama di danaro, stanno sprecando gli anni più belli della propria esistenza, dico con cuore di padre: siete ancora in tempo per cambiare, la strada imboccata è senza futuro, rischiate di essere uccisi e con voi, magari senza colpa alcuna, anche vostri familiari". Di qui l’invito forte: "Arrendetevi! Non c’è disonore; anzi ravvedersi significa comportarsi da uomini veri, significa far prevalere lo spessore morale, significa salvare la propria vita e quella degli altri, significa non marcire nelle carceri". E il suggerimento: "Presentatevi a Cristo, senza clamore ma con cuore dolente. Comportatevi da uomini liberi. Deponete le armi della violenza. La vostra non sarebbe una resa ma la vittoria sul male".” “

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