Disabilità: Previte (Cristiani per servire), far conoscere difficoltà “dei più deboli”

“Maretta Di Savio sessantenne malata di poliomielite dall’età di 4 anni, costretta su una carrozzella, invalida civile al 100%, ha scritto a tutte le autorità civili e religiose proponendo a ciascuno di ospitare una persona con le sue stesse condizioni per capire la sua condizione e le sue necessità d’ordine personale ed intimo”: lo ricorda Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”, nell’appello lanciato oggi in vista del Convegno ecclesiale di Firenze. Nel testo chiede che i credenti all’interno di questo evento ecclesiale esprimano il loro impegno “per difendere la vita umana, la salute, riaffermando il diritto alla morte naturale, evitando l’accanimento terapeutico, l’eutanasia e rivendicare il diritto all’assistenza agli anziani, come nel caso di Maretta Di Savio, alle persone con disabilità sia fisica che psichica, ai malati terminali, a quelli morenti, in una parola a tutto il mondo della sofferenza, del dolore, della disabilità”. Secondo Previte, anche i mass media debbono fare la loro parte per la difesa dei più deboli, informando l’opinione pubblica e aiutando “le famiglie, i singoli e le comunità a comprendere come tale dramma possa essere disastroso per la società”.

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