Maltempo: i vescovi di Reggio Calabria-Bova e di Locri-Gerace vicini alle popolazioni

La comunità diocesana di Reggio Calabria-Bova esprime “vicinanza” e “cordoglio” alla famiglia di Pasquale Princi, giovane di 25 anni, tragicamente e prematuramente deceduto ieri colpito da un palo della luce durante i lavori di ripristino della linea elettrica danneggiata dal maltempo che ha provocato ingenti danni in tutta la provincia di Reggio Calabria. “Nella giornata del 1° novembre si è ripresentata un’ennesima lacerazione al nostro territorio e alla nostra gente di Calabria, l’ennesima fragilità e vulnerabilità. Il violento nubifragio che si è abbattuto sulla fascia ionica e tirrenica è l’ennesima emergenza carica di distruzione e flagello”, afferma oggi la Caritas diocesana facendo un bilancio dei danni causati dal maltempo che ha provocato l’interruzione di strade e ferrovie, l’esondazione di diversi torrenti, frane, allagamenti, case isolate, violente mareggiate, inoltre ingenti danni alle coltivazioni. Nella diocesi reggina diverse soso state le parrocchie interessate dall’emergenza e che hanno accolto diverse persone mettendo a disposizione i locali parrocchiali. Fin dalle prime ore dell’emergenza l’arcivescovo, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, ha espresso la sua “vicinanza e solidarietà” alle singole comunità parrocchiali diventati luoghi di accoglienza per le prime necessità.
Danni anche nella diocesi vicina di Locri-Gerace con danni alla linea ferroviaria e in diverse zone alla rete idrica. Anche qui alcune famiglie sono rimaste senza casa perché distrutte e sono state ospitate dai parenti. Fin da subito le comunità ecclesiali si sono organizzate per i primi soccorsi mentre il vescovo, monsignor Francesco Oliva si è recato sui luoghi dell’emergenza, incontrando i parroci e le comunità parrocchiali, colpite dal maltempo, sollecitando tutti a “prendersi cura delle fragilità e necessità di chi è nel bisogno”. Danni – informa ancora la Caritas – anche nella diocesi di Oppido Mamertina–Palmi con danni alla viabilità e alle case e soprattutto all’agricoltura, in tutti i suoi 33 Comuni. A Taurianova il nubifragio si è trasformata in tragedia, per la morte di una persona di 43 anni, Salvatore Comandè, di professione carrozziere, il quale mentre viaggiava su una Fiat Panda insieme alla figlia diciassettenne, è stato travolto da una forte ondata d’acqua, dovuta all’improvviso straripamento di un canalone.

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