Carceri: mons. Nolè (Cosenza), incontro e donazione ai detenuti della casa circondariale

“Come ci è stato chiesto da Papa Francesco, abbiamo voluto dare, grazie alla Caritas diocesana, un segno che rimane”. Lo ha detto stamattina ai detenuti della casa circondariale di Cosenza il vescovo, monsignor Francesco Nolè, consegnando in loro favore, tramite i responsabili e il cappellano, un contributo in denaro per l’installazione di antenne paraboliche per la ricezione della televisione satellitare. “Questa è per voi una finestra aperta al mondo, perché possiate godere dell’informazione, dello sport, dei documentari”. Lo stesso segno, lunedì scorso, monsignor Nolè ha compiuto con i detenuti del carcere di Paola. Nell’occasione dell’incontro odierno il presule ha spiegato il significato del Giubileo e detto ai detenuti che “ogni volta che varcheranno la porta della propria cella, riflettendo sul significato, potranno acquistare l’indulgenza plenaria, un dono straordinario che ci ha fatto il Papa”. Ascoltando il messaggio di uno dei detenuti, il presule ha sottolineato l’importanza della “libertà interiore nella quale esprimete la vostra dignità”, “anche se siete costretti a stare qui”. Salutandoli uno per uno, li ha invitati a “non lasciarsi schiacciare dalle sofferenze”, ma a riconoscersi “non come schiavi delle varie dipendenze, ma come figli di Dio”. Al termine dell’incontro, cui hanno partecipato un centinaio di detenuti, anche grazie alla presenza di rappresentanti di diverse confessioni che operano a vario titolo nella casa circondariale, è stato recitato il Padre Nostro.

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