Siria: Aibi, accoglienza familiare per i Msna e costruzione del primo ospedale pediatrico in Siria

Abbattere le barriere della diffidenza, costruire un mondo più accogliente con la “giusta accoglienza”, quella familiare, e aiutare la popolazione siriana con interventi di prima e seconda emergenza, sostegno alimentare e protezione dei minori, fino alla costruzione del primo ospedale pediatrico in condizioni di assoluta sicurezza, dentro una collina. Questo l’appello dell’Associazione Amici dei Bambini (Aibi) che oggi, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, ha portato il dramma dei Msna, minori stranieri non accompagnati, alla Camera dei deputati. Occasione è stata la conferenza stampa “Dalla Siria all’Italia: bambini migranti in fuga dalla guerra. Le nuove sfide della cooperazione in Siria e l’appello di Aibi per una accoglienza family to family in Italia” che si è svolta alle 14.30 presso la Sala stampa della Camera dei deputati. Nel corso dell’incontro si è parlato della situazione in Siria e degli interventi messi in atto da Aibi nell’ottica della promozione dell’aiuto in loco delle popolazioni vittime di guerra in Siria (dove l’Associazione è presente da tre anni) e della nuova sfida di Aibi: realizzare un ospedale pediatrico nella roccia.
L’ospedale non sarà visibile all’esterno e quindi non “raggiungibile” dalle bombe e da attacchi aerei. “In una posizione strategica, raggiungibile da circa 450mila civili, tra mamme e bambini – ha raccontato Giacomo Argenton, project manager in Siria di Aibi – l’ospedale si svilupperà su una superficie di circa 2mila mq scavati nella roccia e 300 mq fuori, offrendo servizi di emergenza, così come reparti di pediatria, ginecologia e servizi ostetrici per 300 pazienti al giorno. I posti letto disponibili saranno 35 e sono previste 19 incubatrici. I lavori sono cominciati, abbiamo iniziato a scavare al fine di realizzare un progetto importante che fornirà assistenza sanitaria a donne e bambini e alla comunità intera”. Nel corso dell’incontro sono stati proiettati alcuni video originali inviati dai partner siriani di Aibi relativi ai bombardamenti degli ultimi giorni, che documentano nella loro immediatezza la crudeltà degli effetti della guerra.

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