Malattie rare: fra Pascal Ahodegnon (Fatebenefratelli), “la Chiesa c’è sempre stata: prima, durante e dopo l’epidemia di Ebola”

“La Chiesa è sempre stata lì: prima, durante e dopo l’epidemia di Ebola”. Questo è stato rimarcato, questa mattina, nell’Aula Nuova del Sinodo (Città del Vaticano) da fra Pascal Ahodegnon, dell’Ordo Hospitalarius S. Ioannis de Deo (Fatebenefratelli), medico del Benin, nel corso della XXXI Conferenza internazionale dedicata al tema “Per una Cultura della Salute accogliente e solidale a servizio delle Persone affette da patologie rare e neglette”. L’iniziativa, promossa dal Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari, è giunta al secondo dei tre giorni in programma e si concluderà domani, sabato 12 novembre. Fra Ahodegnon, illustrando l’impegno della Chiesa e delle comunità di fede nella recente epidemia di Ebola in Africa, ha raccontato la sua esperienza diretta: “Cristo in quel momento si è soffermato lì, era in Liberia, Guinea e Sierra Leone”. Ha poi ricordato come lui “in quei 4 mesi” non avesse potuto scambiare “il segno della pace con nessuno” e si fosse lavato le mani “più volte che in tutta la vita”. Ha poi sottolineato che in tutti gli ambiti, “dalle scuole agli ospedali”, la Chiesa ha dimostrato la propria affidabilità “perché è sempre stata presente”.

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