Teologia: padre Marafioti (Pftim), “l’errore tiene prigionieri, la verità rende liberi”

“Quelli che hanno fatto teologia prima di noi, nel tempo passato si sono dovuti confrontare con l’illuminismo e l’esaltazione della Dea Ragione; col nazismo e l’ideale di una razza di superuomini; col comunismo che, in nome dell’uomo, diffondeva l’ateismo di Stato. Noi ci troviamo di fronte l’ideologia liberal-radicale che diffonde la teoria del ‘gender’, destruttura la persona umana, e guida ‘la guerra mondiale per distruggere la famiglia’, come ha detto Papa Francesco nel recente viaggio in Georgia”. Lo ha detto stasera padre Domenico Marafioti, preside della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico a Napoli. “Propone infatti una ‘libertà senza limiti’, in cui ognuno deve essere libero di realizzare i propri desideri; considera il corpo umano e il mondo come materia manipolabile a volontà, e reclama il diritto di poter utilizzare tutte le possibilità offerte dalla tecnologia senza avere limiti di norme giuridiche e morali. Ci si chiede se questa libertà assoluta, in cui l’uomo coi suoi desideri è misura di tutte le cose e soprattutto diventa misura del bene e del male, è la vera libertà”, ha osservato.

Per padre Marafioti, “l’ideologia liberal-radicale però è presente nella nostra società, e la Facoltà Teologica non può ignorare la responsabilità del confronto intellettuale. Un motivo in più per impegnarci nello studio della teologia e dei problemi filosofici e antropologici connessi. Si tratta infatti di sganciare la libertà umana dalle sabbie mobili del desiderio per situarla nell’orizzonte della verità e del bene”. Infatti, “l’errore tiene prigionieri, la verità rende liberi. Questa è la verità cristiana che noi vogliamo annunciare. Questa è la libertà che la Facoltà Teologica vuole approfondire e diffondere”.

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