Natale 2016: mons. Busca (Mantova), “Dio entra nella vita dalla porta dei nostri limiti”

“Il Natale ci ricorda che ogni persona è visitata da Dio e Dio entra nella vita proprio dalla porta dei nostri limiti, che per molti sono causa di sofferenza e rassegnazione. Non tratteniamo lo sguardo sulle nostre vite limitate, ma contempliamo queste vite visitate da Dio”. È quanto afferma il vescovo di Mantova, monsignor GianMarco Busca, nel messaggio natalizio pubblicato dal settimanale diocesano “La Cittadella”. “La vita di tutti gli uomini oscilla tra sogni e limiti”, osserva il vescovo, rilevando che “soprattutto da giovani si elaborano progetti, ideali, desideri. Poi ci si scontra con la realtà: portare a compimento un sogno, passare dagli ideali ai fatti è un’impresa ardua”. “Accettare la propria realtà limitata è una sfida”, prosegue mons. Busca, evidenziando che con il Natale “i limiti dell’uomo non sono più una maledizione e la negazione del suo desiderio di compimento”. “Non sarà l’uomo ad allargarsi in uno sforzo per superare i suoi limiti, ma è Dio stesso che scende dai cieli, bussa alla nostra limitatezza e chiede di essere ospitato in noi”, spiega il vescovo, sottolineando che “il paradosso del Natale è che il Figlio del Dio illimitato si lascia circoscrivere dentro i limiti umani, la nostra carne diventa il suo spazio vitale. Il limite non impedisce a Dio di venire, di entrare, di operare le sue trasformazioni, di convertire le situazioni di limite in opportunità”. Per questo, “la gioia del Natale non è l’assenza dei limiti, ma la gioia di vedere i limiti trasformati in uno spazio riempito da Dio”, conclude Busca, “augurando a ciascuno di rimanere una persona visitata dalla grazia. È la via per essere sempre lieti”.

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