Papa Francesco: Messa Madre Teresa, “non esiste alternativa alla carità”

foto SIR/Marco Calvarese

“La nostra vita” è “un mistero, la cui chiave di interpretazione non è in nostro possesso. I protagonisti della storia sono sempre due: Dio da una parte e gli uomini dall’altra. Il nostro compito è quello di percepire la chiamata di Dio e poi accogliere la sua volontà. Ma per accoglierla senza esitazione chiediamoci: quale è la volontà di Dio?”. Con questo interrogativo, ieri mattina, Papa Francesco ha iniziato l’omelia per la messa di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, sul sagrato della basilica vaticana, a piazza San Pietro. “A Dio – ha spiegato il Pontefice – è gradita ogni opera di misericordia, perché nel fratello che aiutiamo riconosciamo il volto di Dio che nessuno può vedere. E ogni volta che ci chiniamo sulle necessità dei fratelli, noi abbiamo dato da mangiare e da bere a Gesù; abbiamo vestito, sostenuto, e visitato il Figlio di Dio”. Insomma, “abbiamo toccato la carne di Cristo”. In realtà, siamo “chiamati a tradurre in concreto ciò che invochiamo nella preghiera e professiamo nella fede” perché “non esiste alternativa alla carità: quanti si pongono al servizio dei fratelli, benché non lo sappiano, sono coloro che amano Dio “. La vita cristiana, tuttavia, ha precisato il Santo Padre, “non è un semplice aiuto che viene fornito nel momento del bisogno. Se fosse così sarebbe certo un bel sentimento di umana solidarietà che suscita un beneficio immediato, ma sarebbe sterile perché senza radici. L’impegno che il Signore chiede, al contrario, è quello di una vocazione alla carità con la quale ogni discepolo di Cristo mette al suo servizio la propria vita, per crescere ogni giorno nell’amore”.

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