Festival della missione: mons. Beschi (Bergamo), è in atto “un processo vitale”

(dall’inviata a Brescia) – “Nella Chiesa italiana, anche tra noi vescovi, è assolutamente necessario ritrovare le ragioni della missione ad gentes, altrimenti la Chiesa muore”: lo ha affermato monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo e presidente della Commissione Cei per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese, nel suo saluto finale all’incontro su “Quale futuro per la missione ad gentes” durante la prima edizione del Festival della Missione “Mission is possible”, in corso dal 12 al 15 ottobre a Brescia, organizzato dalla Conferenza degli istituti missionari (Cimi), dalla diocesi di Brescia e dalla Fondazione Missio. “Stiamo attraversando alcune dolorose debolezze della missione – ha osservato – ma è anche una grande stagione in cui si semina e il seme si sta macerando per far nascere la vita nuova. È un processo vitale”. Nonostante la crisi, ha aggiunto, “in questi anni abbiamo assistito ad una generosità impressionante”. Mons. Beschi ha quindi espresso grande favore per “spazi di condivisione come questo Festival, per mettersi in sinergia e condividere le ragioni profonde della missione”. All’evento che si sta svolgendo in contemporanea in diverse zone e luoghi significativi del centro di Brescia, con stand di informazioni e spazi per le presentazioni di libri, si sono iscritti ufficialmente 450 giovani dei gruppi missionari e 210 missionari e missionarie. Ma non si contano quelli che stanno partecipando alle varie iniziative andando e venendo in giornata.

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