Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. G7 dei ministri dell’Interno a Ischia. Firenze, tragedia in Santa Croce. Emergenza smog in Pianura Padana

G7 dei ministri dell’Interno a Ischia. Lotta all’Isis anche su Internet e foreign fighters

Si è aperto ieri al Castello Aragonese di Ischia il vertice dei ministri dell’Interno dei 7 “grandi”, che entrerà nel vivo oggi. Dieci le delegazioni, provenienti da Canada, Giappone, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America e le due dell’Ue con il commissario per le Migrazioni, gli Affari interni e la Cittadinanza, Dimitris Avramopoulos e quello per la Sicurezza, Julian King, oltre al segretario generale dell’Interpol, Jurgen Stock. Lotta al terrorismo, stop a propaganda sul web, prevenzione e lotta al terrorismo saranno i temi sul tavolo con il padrone di casa, Marco Minniti, che oggi è tornato a rilanciare uno degli obiettivi più importanti: la collaborazione tra intelligence e grandi del web per fermare la radicalizzazione e il proselitismo su internet. Un progetto che il titolare del Viminale vuole concretizzare oggi con la firma di una dichiarazione finale tra aziende e governi con punti definiti e condivisi. Non a caso siederanno al tavolo del G7 anche i Grandi della rete, da Microsoft a Facebook, da Twitter a Google. Verrà discussa anche la questione dei foreign fighters, tema caldo perché dopo la caduta della roccaforte di Raqqa in Siria, ci potrebbe essere uno smistamento di combattenti siriani in Europa. E come ogni G7 che si rispetti, non poteva mancare la contromanifestazione, che si è svolta ieri per le strade di Ischia. Gli attivisti dei centri sociali hanno attraversato prima Napoli, da piazza del Municipio, e poi si sono imbarcati al molo partenopeo di Porta di Massa. A guidare il corteo, autorizzato dalla questura di Napoli con un massimo di 200 partecipanti e un tragitto definito, lo striscione ”No G7 per un mondo senza confini”.

Firenze. Tragedia in Santa Croce, pezzo di capitello si stacca. Morto sul colpo un turista spagnolo

Colpito da un grosso pezzo di pietra staccatosi da un’altezza di trenta metri nella basilica di Santa Croce a Firenze. È morto così, ieri pomeriggio in uno dei luoghi più famosi del mondo, Daniel Testor Schnell, turista spagnolo di 52 anni, travolto mentre era in visita alla chiesa insieme alla moglie. È deceduto sul colpo, tra gli sguardi spaventati e attoniti dei numerosi visitatori. Sull’episodio la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati, e ha posto sotto sequestro l’area della basilica dove si è verificato l’episodio. Il 52enne, che viveva a Barcellona, è stato ferito a morte da un “peduccio”, una struttura in pietra simile a un arco, che serve per aumentare la base di appoggio delle strutture lignee che compongono il soffitto a capriate della basilica. Tutto è accaduto poco dopo le 14.30. Il pezzo di pietra si è staccato dal transetto di destra della chiesa. La gravità della situazione è stata evidente fin da subito. Mentre i custodi accorrevano sul posto, i turisti venivano fatti uscire da una porta secondaria. Sul posto sono arrivati i medici del 118 e gli agenti della polizia municipale, a cui sono state affidate le indagini, condotte anche con l’aiuto della scientifica della polizia, impegnata fino a tarda serata nei rilievi.

Vertice Ue. Donald Tusk: nessuna mediazione nella crisi in Catalogna

Nessuna apertura da parte delle istituzioni europee su una mediazione nella crisi in Catalogna. In chiaro segno di appoggio al governo spagnolo, Donald Tusk giovedì ha affermato che i leader europei non affronteranno il tema durante il vertice. D’altronde, da giorni, Bruxelles ripete lo stesso mantra: quella tra Madrid e Barcellona è una questione interna. “Non nascondo il fatto che la situazione in Spagna sia preoccupante – ha affermato durante la conferenza stampa intermedia – ma la nostra posizione, intendo quella delle istituzioni e degli Stati membri è chiara: non c’è spazio per alcun tipo di mediazione, iniziativa o azione a livello internazionale”. I leader affronteranno anche un altro tema caldo: la Brexit e le possibili relazioni future con il Regno Unito.

Usa. Obama attacca Trump, no alla politica della paura, in gioco la democrazia

Barack Obama torna a fare politica e scende in campo a sostegno dei candidati democratici per il posto di governatore in New Jersey e in Virginia. Un rientro del quale approfitta per criticare lo stato della politica americana e, indirettamente, Donald Trump. “Dobbiamo inviare al mondo un messaggio: rifiutiamo la politica della divisione e della paura”, dice l’ex presidente, spiegando che “chi vince” le elezioni “dividendo la gente, non potrà poi governarla. E non potrà unirla successivamente. In gioco c’è la nostra democrazia”.

Rohingya. Unicef, emergenza fuga bimbi in Birmania. Ogni settimana scappano in 12mila

Ogni settimana fino a 12mila bambini della minoranza musulmana Rohingya scappano in Bangladesh dalla Birmania per sfuggire alle violenze. Lo afferma l’Unicef. Secondo l’agenzia dell’Onu per i minori, le condizioni di vita disperate e le malattie minacciano oltre 320mila piccoli rifugiati Rohingya che sono scappati nel sud del Bangladesh a partire da fine agosto (circa 10mila hanno attraversato la frontiera negli ultimi giorni). “Molti piccoli rifugiati Rohingya hanno assistito ad atrocità in Birmania che nessun bambino dovrebbe vedere, e tutti hanno subito tremende perdite”, ha spiegato il direttore esecutivo di Unicef, Anthony Lake. Sempre secondo Unicef, nei campi profughi in Bangladesh sono stati riscontrati alti livelli di malnutrizione acuta nei bambini, mancano i servizi per le donne che hanno appena partorito e per i neonati. Inoltre, deve essere rafforzato il sostegno ai bambini traumatizzati dalle violenze.

Emergenza smog. Il Comune Torino ai cittadini, “non aprite porte e finestre”

“Evitare di aprire porte e finestre”. È l’invito del Comune di Torino dopo che la concentrazione di Pm10 è schizzata a 114 mcg/mc, oltre il doppio del limite (50). “In una situazione così critica”, l’assessorato all’Ambiente invita i cittadini ad adottare una “serie di precauzioni”: evitare attività fisica e prolungata all’aperto e, in particolare, per anziani, bambini e soggetti con patologie cardiorespiratorie, rimanere il più possibile in ambienti chiusi, evitando anche di aprire porte e finestre. La causa è la nube nera che si è formata sopra la Pianura Padana, in seguito ad una staticità dell’aria e mancanza di piogge. Altre città piemontesi, da Alessandria a Vercelli, hanno emesso ordinanze di blocco al traffico e sono scattate misure anti-smog in 7 province in Lombardia e in Emilia-Romagna.

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