Libano: don Bianchi (Fisc), “le storie di bene vanno raccontate bene”

Don Adriano Bianchi

“Le storie di bene vanno raccontate bene”: così don Adriano Bianchi, presidente della Fisc, la Federazione italiana dei settimanali cattolici, sintetizza al Sir il viaggio di gruppo di giornalisti della Federazione, risultati vincitori del concorso “8×1000 senza frontiere”, che si è chiuso ieri sera (dal 20 novembre) in Libano. Cinque giorni durante i quali i giornalisti hanno potuto prendere visone di progetti e interventi realizzati nel Paese dei Cedri con i fondi dell’8xmille della Chiesa cattolica italiana. “Vale la pena lasciarsi interpellare da quanto di buono si fa – sottolinea don Bianchi – le storie di bene vanno raccontate bene. Questo è il nostro compito. Non è una questione di marketing o di rispondere a qualche critica che qualche partito ci fa rispetto all’uso dell’8×1000 della Chiesa cattolica. Si tratta, invece, di dire la verità attraverso il racconto di storie e persone, andando nei luoghi dove queste vivono, non facendosi prendere dalla retorica dell’opinione dominante. Invito i nostri giornalisti a fare questo racconto partendo dalle opere che hanno nella loro diocesi. È un servizio alla verità e alla crescita del bene nel nostro Paese”. “Abbiamo vissuto esperienze molto forti – aggiunge il presidente della Fisc – attraverso le quali abbiamo incontrato la vita reale di questo Paese, con le sue emergenze e difficoltà, gustandone nel contempo le bellezze storiche e naturalistiche. Abbiamo toccato con mano anche la voglia dei libanesi di affrontare le sfide del futuro per costruire una nazione migliore”. Il Libano, conclude il presidente della Fisc, “ci consegna una serie di temi che toccano anche la nostra Italia e mi riferisco alla presenza dei migranti e della loro accoglienza e di come costruire il dialogo e la convivenza. Credo che da qui emerga anche il rapporto tra le religioni soprattutto all’interno dell’incontro delle persone, come sosteneva il card. Martini. Con un fedele islamico non discuto della Trinità. Sul piano teologico non abbiamo molto da dirci, tuttavia come credenti, insieme, possiamo fare il bene di un Paese. Credo che da questo punto di vista, per noi giornalisti, ci sia molto da raccontare”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori