Ricostruzione post terremoto: Iannelli (Mibact), “prevenzione, conoscenza approfondita e manutenzione patrimonio”. In emergenza “gestione efficace e tempestiva”

“Il danneggiamento di un bene culturale rappresenta, prima ancora che un danno economico, una ferita alla collettività a cui quel bene appartiene ed alle generazioni future che rischiano di essere private di quel patrimonio di conoscenza e di cultura che quel bene avrebbe loro trasmesso”, afferma Paolo Iannelli, soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 (Mibact). “Un ruolo primario – sostiene al convegno “Ricomporre l’identità. Terremoto, città e beni culturali della Chiesa” in corso alla Pontificia Università Gregoriana – riveste indubbiamente l’attività di prevenzione, intesa come messa in atto di tutte quelle azioni volte a ridurre la vulnerabilità del patrimonio. Tra queste, la conoscenza approfondita del patrimonio e delle sue criticità nei confronti dei pericoli a cui è soggetto e la promozione della cultura di una manutenzione costante costituiscono certamente i primi ineludibili passi per perseguire l’eliminazione di tutte quelle criticità ‘locali’ spesso sopravvenute nel tempo”. Per Iannelli, “specialmente nei confronti di azioni naturali particolarmente severe, quali quelle sismiche, per quanto sforzi possano prodigarsi nella fase di prevenzione, attuando misure di compensazione e mitigazione, il rischio residuo da gestire rimane sempre elevato e ciò impone di metterne in conto una gestione efficace e tempestiva, che consenta di minimizzare gli incrementi di danni per il verificarsi di eventi successivi o per l’esposizione del patrimonio culturale ad ulteriori rischi”. “La gestione dell’emergenza attraverso la definizione di una strategia che, pur consentendo la flessibilità necessaria per adeguarsi alle diverse condizioni operative, ne tracci il percorso unitario, a partire dal verificarsi dell’evento fino all’avvio della fase di ricostruzione, va attuata  – conclude – attraverso la struttura organizzata specifica, disciplinata dal Mibact” con direttiva del 23 aprile 2015 “Procedure per la gestione delle attività di messa in sicurezza e salvaguardia del patrimonio culturale”.

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