Caritas Ambrosiana: domani a Milano “cena stellata” con i cibi di scarto. Gualzetti, “ribaltare la cultura dello spreco”

Una “cena stellata” si terrà domani, martedì 7 novembre, al Refettorio Ambrosiano. A cucinare per gli ospiti della mensa solidale aperta da Caritas Ambrosiana nel quartiere di Greco a Milano, sarà infatti infatti Viviana Varese chef del ristorante Alice. “Come vuole la formula che ha reso questo luogo tanto particolare da essere ormai imitato in giro per il mondo, la chef – si legge in una nota – dovrà rispettare una sola regola: cucinare con il cibo che domani sera i volontari della Caritas avranno raccolto dalle aziende donatrici: pomodori troppo maturi, banane un po’ annerite, alimenti insomma ancora buoni ma che spesso per ragioni commerciali vengono ritirati dalla vendita e smaltiti come rifiuti”. Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, spiega: “In fondo siamo tutti un po’ ammaccati o anneriti. E nessuno di noi troverebbe giusto essere scartato per questo. Ed è invece quello che succede ogni giorno a causa di quella cultura dello spreco che trasformando persino una delle merci più sacre come il cibo in scarti finisce inevitabilmente per escludere, discriminare ed infine scartare appunto gli uomini, come ha denunciato Papa Francesco nella sua enciclica Laudato si’”. Il Refettorio “lo abbiamo pensato e realizzato proprio per ribaltare questa logica, perché chi è stato rifiutato venga trattato come il primo degli ospiti, accolto nella sala più bella che abbiamo, da persone che ogni sera cucinano con amore”.
Il Refettorio ha inoltre riaperto la programmazione di iniziative educative e culturali che si affiancano all’attività assistenziale. Periodicamente, ogni due settimane, si svolgono nel pomeriggio incontri di formazione rivolti agli studenti delle scuole sui temi della lotta alla fame nel mondo, la povertà, gli sprechi alimentari. “Il venerdì si tengono invece i laboratori di cucina per gli anziani in cui la condivisione delle ricette della tradizione, la preparazione dei piatti e il pranzo insieme diventano un’occasione per riattivare ricordi, emozioni e sconfiggere la solitudine”.

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