Prossimità e cura: mons. Paglia al Camillianum, invito all’incontro perché “la verità è dialogica”

Si è svolto ieri, 15 dicembre, all’istituto Camillianum di Roma, il seminario di studi “La prossimità responsabile”, tema cui aveva richiamato recentemente papa Francesco, parlando del fine vita. La “prossimità responsabile” indica non solo rispetto dell’autonomia (rispondere a qualcuno), ma anche presa in cura (rispondere di qualcuno), sostegno a chi si trova in situazione di particolare vulnerabilità, gestione delle complesse situazioni in cui la reciprocità è asimmetrica, impegno affinché non ci siano situazioni di abbandono e sfiducia.
Dopo l’introduzione di Palma Sgreccia, preside del Camillianum, ha preso la parola monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita con la Lectio “Il crollo del noi”. Mons. Paglia – si legge in una nota -, criticando l’inaridimento contemporanei dei rapporti, non ha proposto un ritorno al passato, misconoscendo il portato positivo della modernità. Anzi ha affermato che “Mai come oggi c’è stata tanta consapevolezza della dignità di ogni individuo in qualsiasi luogo si trovi e in qualsiasi condizione egli sia”.
Mons. Paglia si è detto preoccupato per la crescita del fastidio nei confronti della solidarietà, cha va di pari passo con l’esaltazione di una concezione individualistica della vita, perfettamente conforme alla logica di un mercato senza regole: “È in questo contesto che i poveri rischiano di diventare i nuovi nemici da cui difendersi”.
Ma in questa “globalizzazione dell’indifferenza” dobbiamo ricordarci che “la povertà non è un ineluttabile e cieco destino. È il frutto di scelte le cui conseguenze violentano ed escludono la vita” .
Il presidente dell’Accademia per la vita ha quindi invitato all’“arte dell’incontrarsi”, nella consapevolezza che la “verità è dialogica” e ad una nuova alleanza tra credenti ed umanisti, in cui “fermentarci a vicenda”, proprio partendo dalla consapevolezza della comune condizione umana, dalla vulnerabilità e del bisogno di cura.

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