Cultura: Pavia, domani sera incontro con Massimo Cacciari sulle “teologie politiche” di Agostino e Dante

“Agostino e Dante, teologie politiche a confronto” è il tema dell’incontro al quale parteciperà Massimo Cacciari, docente emerito di filosofia all’Università San Raffaele di Milano e autore del saggio di teologia politica “Il potere che frena”, ripubblicato nel 2013 in una nuova edizione riveduta e corretta. Appuntamento nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, davanti alla tomba di Sant’Agostino, alle 21. Nel saggio, Cacciari prende in considerazione la relazione fra teologia e politica nella cristianità occidentale a partire dal problema che emerge nella Seconda lettera ai Tessalonicesi. “Due grandi visioni – scrive a proposito del pensiero di Agostino e di Dante – si contrappongono, nella cristianità, sul significato escatologico della potenza politica e sul suo rapporto con l’auctoritas spirituale che la Chiesa incarna”. “L’importanza straordinaria di Agostino”, alla luce del problema teologico-politico, “sta nel non aver problematizzata la separazione fra potere politico e auctoritas spirituale ma nell’aver sottolineato che la Civitas dei e la Civitas hominis hanno una nascita comune”. In Agostino la Chiesa non è la Città di Dio, lo è in divenire, e corre il grande pericolo di confondersi con la città dell’uomo. A questa visione reagisce Dante e sulla sua scia Petrarca e l’umanesimo. Spiega Cacciari a proposito del pensiero di Dante: “È necessario che la Chiesa tenda in ogni fibra ad essere perfetta immagine della Città di Dio. Ma proprio per questo è necessario che la sovranità politica tenda analogamente alla perfezione e cioè sia impero, autentica auctoritas imperiale”.

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