Argentina: card. Poli (Buenos Aires), “non esiste una realtà sociale che non possa essere riscattata e che non possa cambiare in meglio”

In occasione del Te Deum celebrato ieri nella capitale argentina, nel 207° anniversario del primo governo patrio del 1810, è stato l’arcivescovo di Buenos Aires, cardinale Mario Poli, ad affermare – alla presenza del presidente Mauricio Macri e di numerosi membri del governo nella cattedrale metropolitana – che “non esiste ragione alcuna per una festa patriottica se una buona parte del popolo non è partecipe, perché non può accedere a una vita degna”. Al centro della sua omelia, il “debito sociale interno” che persiste nel Paese e la necessità dell’impegno dell’intera società per lottare contro l’ingiustizia e contro “il dolore delle famiglie più povere che le statistiche e le cifre non rendono visibili” .

“Non esiste una realtà sociale che non possa essere riscattata e che non possa cambiare in meglio”, ha affermato Poli. “Dobbiamo lasciarci interpellare dalla realtà umana che viviamo, nessuno può sentirsi escluso dal fare qualcosa per gli altri. La soluzione del debito sociale interno dipende prioritariamente da noi stessi”, ha avvertito il porporato, in un momento in cui – secondo quanto emerge dagli annunci del governo – la fiducia sembra concentrata nella possibilità di investimenti stranieri nel Paese.

“Tutti aspiriamo a politiche di Stato che siano in grado di sostenere nel tempo uno sviluppo umano integrale e rispettoso del creato”, ha concluso il card. Poli auspicando che “il Signore aiuti gli argentini a superare la contrapposizione che li deruba della speranza e a trovare nel dialogo , il consenso creativo che può portare la nazione al progresso”.

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