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Ue: Casa della storia europea. Tajani (Parlamento), “cultura è identità. Museo per avvicinare i cittadini”

(Bruxelles) “Questo museo vuole essere anzitutto un messaggio ai cittadini, per avvicinarli all’Europa”. Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, esprime il suo parere in occasione della presentazione in anteprima alla stampa della Casa della storia europea. Il museo, che si avvale delle più moderne tecnologie, accostando documenti antichi, manufatti d’epoca, immagini del passato e dell’attualità, è collocato nell’edificio Eastman, a due passi dalla sede dell’Euroassemblea a Bruxelles. Sarà inaugurato ufficialmente il 6 maggio. “Europa significa 70 anni di pace e libertà. Questo museo – dice Tajani – intende aiutare a riflettere in questa direzione. Noi tutti abbiamo bisogno di conoscere la nostra storia per comprendere il presente e anche, se necessario, per cambiare questa Unione. Una Ue necessaria, da migliorare, ma alla quale non possiamo rinunciare”. Il progetto della Casa della storia europea aveva preso avvio nel 2007, grazie a una idea dell’allora presidente del Parlamento, il tedesco Hans-Gert Poettering. Il costo totale si aggira sui 60 milioni: soldi ben spesi? “Lo dico con chiarezza. I soldi investiti nella formazione, nell’educazione delle giovani generazioni, nella conoscenza, sono sempre ben spesi. Cultura è identità, e oggi ce n’è assoluto bisogno”.

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