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Padre Jacques Hamel: mons. Lebrun (vescovo), “lo hanno ridotto al silenzio, ma continuerà a parlarci e a ispirarci pensieri di perdono e di pace”

“Padre Jacques Hamel parlava la lingua dell’amore. In questa chiesa il padre Jacques Hamel è stato ridotto al silenzio. Non parla più. Eppure, padre Hamel parla ancora. La sua vita e la sua morte parlano molto più di quello che avremmo potuto immaginare. La sua vita e la sua morte parlano. Ispirano e gridano anche. La sua vita e la sua morte si rivolgono ora a ciascuno di noi”. Lo ha detto mons. Dominique Lebrun, vescovo di Rouen, nella omelia pronunciata alla Messa che si sta celebrando questa mattina nella chiesa Saint-Etienne-du-Rouvray in memoria dell’anziano sacerdote ucciso un anno fa da due giovani terroristi. Il vescovo non ha nascosto il dolore e lo choc vissuti quest’anno dalla comunità cattolica. “Nel corso di questo anno – ha detto – abbiamo gridato, quando immagini atroci tornavano alla mente. Abbiamo gridato e pianto il giorno e anche la notte. Abbiamo gridato perché abbiamo visto uccidere in nome di Dio, l’uomo diventare non umano e, come ha detto la mamma di uno dei due assassini, abbiamo gridato, come è possibile che Dio che ci ha creato, possa avere piacere nel vederci uccidere”. In questo “clima” di dolore, padre Hamel continua a parlare “dolcemente con la sua discrezione, la sua perseveranza, la sua fedeltà, la sua generosità, la sua vita donata. La sua vita e la sua morte parlano quando ci appaiono i primi frutti” del suo martirio, “l’amicizia, la concordia, il dialogo, l’amore vincente ben al di là di quello che potevamo immaginare”. Durante la messa, la piccola comunità di Saint-Etienne-du-Rouvray ha pregato per tutte le famiglie colpite dal terrorismo, per i leader politici perché si impegnino per “la pace dei popoli” per i credenti di tutte le religioni perché “intraprendono cammini di condivisione e di fraternità, e sappiano vincere il fanatismo e la cieca violenza”, per i preti e i giovani chiamati al sacerdozio perché seguano l’esempio di padre Hamel. Al termine della Messa, il vescovo ha poi detto: “Padre Hamel continuerà a ispirarci non solo pensieri ma anche atti di perdono e di pace” .

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