Scoutismo: Agesci Umbria, tra luglio e settembre in 1.350 da tutta Italia per “lasciare un segno sui luoghi del sisma”

“Sporcarsi le mani con attività concrete che possano lasciare un segno sui luoghi del sisma”. È questo l’obiettivo del progetto “Tra terra e cielo” promosso dal Consiglio regionale umbro dell’Associazione guide e scouts cattolici italiani (Agesci). Saranno predisposti “cinque percorsi di routes” – si legge in una nota – che, dal 15 luglio al 9 settembre, offriranno “la possibilità di fare strada e servizio sui territori colpiti dal sisma” a oltre 1.350 scout tra capi e ragazzi, provenienti da 90 gruppi di tutta Italia. “Superata la fase iniziale d’emergenza e assistenza, dove non è mai venuto meno il contatto diretto tra l’associazione, le popolazioni e i luoghi colpiti dal terremoto, l’Agesci Umbria – prosegue la nota – ha messo a punto un progetto di servizio valido, concreto e di sostegno continuativo alle comunità locali”. Il progetto “Tra terra e cielo” – spiegano i promotori – “non è che l’aggiornamento e la rivisitazione del progetto ‘Francesco vai!’ che nel 1997-98 portò centinaia di scout in Umbria-Marche durante l’emergenza e nella fase di post-assistenza”. Il progetto verrà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 5 luglio, alle 10.30, presso il salone d’onore di Palazzo Donini, a Perugia. Interverranno la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, i presidenti nazionali dell’Agesci, Barbara Battilana e Matteo Spanò, il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, monsignor Paolo Giulietti, e i responsabili regionali dell’Agesci Umbria, Francesca Papalini e Marco Moschini.

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