Cardinale Bassetti: “questa terra non perda la speranza”. Siano superate “lentezze e incertezze che producono ancora sofferenze”

“Con gioia sono venuto oggi in questa città colpita al cuore dal terremoto del 2009 e in questa diocesi, nuovamente toccata dal sisma nel 2016”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’omelia della celebrazione eucaristica presieduta questa sera a L’Aquila, sul sagrato della basilica di Collemaggio, insieme con il rito di apertura della Porta Santa in occasione della Perdonanza Celestiniana. “Voglio esprimere con semplicità, ma con sincera partecipazione la vicinanza di tutta la Chiesa italiana alla popolazione de L’Aquila”, ha proseguito Bassetti. “E voglio pregare con voi, carissimi fratelli e sorelle, perché questa terra non possa mai perdere la speranza e, soprattutto, possa conoscere presto il giorno della sua completa risurrezione, superando lentezze e incertezze che producono ancora sofferenze. Alla nostra preghiera – l’esortazione del presidente della Cei – associamo le vittime del recentissimo terremoto di Ischia, alle quali non deve mancare tutto il nostro affetto e la nostra concreta solidarietà”. Un vivo ricordo anche “delle popolazioni terremotate del Lazio e delle Marche che, a Dio piacendo, visiterò nei prossimi giorni, dopo essere stato più volte nella cara città di Norcia”. Nel richiamare l’indulgenza plenaria concessa da Papa Celestino V nel 1294 subito dopo la sua elezione, nota come “Perdonanza”, il card. Bassetti ha spiegato: “L’indulgenza, il perdono del Signore, ci aiuta a varcare quella porta che Gesù spalanca per noi dall’alto della croce”. Nel suo ministero pubblico, Gesù “ha varcato le soglie di tante porte”. Anche noi, l’invito del porporato, “siamo chiamati ad essere una comunità in ‘uscita’, che non si ferma sulla soglia”.

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