Dialogo interreligioso: Università Sophia (Focolari), 42 studenti cristiani e musulmani a scuola di convivenza interreligiosa

Quarantadue studenti cristiani e musulmani sciiti a scuola di dialogo e convivenza. Succede a Tonadico (Trento) dove è in corso dal 25 al 30 agosto la quarta Summer School “Interfaith Engagement in Theory and Practice” (Impegno interreligioso tra teoria e pratica) promossa dall’Istituto Universitario Sophia (Loppiano – Firenze) e il Risalat Institute di Qum (Iran). Tra i docenti il teologo Piero Coda (preside dell’istituto universitario Sophia) e il professor Mohammad Shomali, direttore del Centro Islamico di Londra. Obiettivo dell’iniziativa, promossa con il sostegno del Centro per il dialogo interreligioso dei Focolari, e che usufruisce di un contributo economico della Provincia Autonoma di Trento, è “permettere ai giovani partecipanti di conoscere e condividere le reciproche esperienze religiose e di approfondire la necessità e la possibilità di una collaborazione interreligiosa proficua, al fine di contribuire al risanamento delle ferite che stanno coinvolgendo in modo diretto la società europea”. “Un orizzonte – si legge in un comunicato di Sophia – reso ancora più vicino dai drammatici fatti di cronaca delle ultime settimane e dalla situazione internazionale, che chiede da tempo di assumere il dialogo interreligioso come un elemento cruciale e necessario tanto per le comunità religiose quanto per la società civile, per risanare le numerose fratture che attraversano il tessuto sociale, soprattutto in Europa”.
“Oggi l’argomento chiede uno sguardo ampio e integrato, non solo per decifrarne le potenzialità e criticità, ma anche per arrivare a implementare modelli sostenibili di convivenza interculturale e interreligiosa”. Condotto e facilitato da un gruppo internazionale e interreligioso di docenti ed esperti, il programma è promosso da Sophia in collaborazione con l’Islamic Institute of England di Londra (Regno Unito) e il Risalat Institute di Qum (Iran), con la presenza del professor Mohammad Shomali, direttore dell’Istituto di Londra. Le giornate offriranno – spiegano i promotori – uno spazio di riflessione e condivisione sui patrimoni culturali e religioni di cristianesimo e islam, sulle frontiere e le prospettive del dialogo e della collaborazione, su come attivare un impegno condiviso alla luce delle sfide del continente europeo e a livello globale.

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