Diocesi: Carpi, dal 7 settembre la “Peregrinatio Mariae“. Raccolta fondi per i cristiani iracheni profughi a Erbil

“Vogliamo chiedere il dono della concordia e della pace. Il mondo, infatti, non è tranquillo, non è felice. Tutti auspicano una società più fraterna e più unita, invece in seno all’umanità ogni giorno scoppiano tremendi e continui conflitti che alimentano inquietudini“. Con queste parole il vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, ha presentato, questa mattina in episcopio, la “Peregrinatio Mariae” che si svolgerà dal 7 al 17 settembre. Nell’anno in cui si celebra il centenario delle Apparizioni della Vergine, a visitare le parrocchie della diocesi sarà la statua della Madonna di Fatima, benedetta da Papa Francesco nel 2013, tramite l’Unitalsi di Roma e già accolta in varie Regioni d’Italia. Fortemente voluta dal vescovo Cavina, l’iniziativa vuole essere anche occasione per manifestare vicinanza concreta a chi soffre la guerra: le offerte raccolte durante la “Peregrinatio” saranno, infatti, devolute alla Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre a sostegno dei cristiani iracheni, cacciati dall’Isis e attualmente profughi ad Erbil in Kurdistan. A raccontare le loro condizioni e portare la sua testimonianza, sarà, il 14 settembre, alle 21, nella parrocchia di Mirandola, suor Silvia dell’Istituto delle Domenicane di santa Caterina da Siena, religiosa scampata ai massacri dell’Isis. Nella stessa serata è previsto anche un incontro con lo scrittore e vaticanista Saverio Gaeta. Il giorno dopo, in cattedrale a Carpi, a parlare sarà la scrittrice e giornalista Costanza Miriano. Sabato 16 settembre, presso la parrocchia di santa Croce avrà luogo un pranzo di beneficenza a sostegno dei cristiani iracheni nell’ambito della Festa regionale dell’Unitalsi. Alle 19, in cattedrale, durante la messa, monsignor Cavina consacrerà la diocesi al Cuore Immacolato di Maria.

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