Diocesi: mons. Cantafora (Lamezia Terme), “la nostra testimonianza è la nostra libertà in azione dentro tutti gli ambienti”

“La nostra testimonianza è la nostra libertà in azione dentro tutti gli ambienti dell’umana esistenza e scegliere di uscire dal nostro egoismo cieco e sordo”. Lo ha affermato ieri il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Antonio Cantafora, celebrando a Conflenti (Catanzaro) la messa per la festa della Madonna della Quercia. “Solo l’amore assicura l’uomo e questo amore grande di Dio è la via maestra per il compimento della nostra libertà”. Per il vescovo, “l’amore di Dio muove la nostra libertà per renderci capaci di amare”. “Cristo e la Chiesa – ha proseguito – sono inseparabili! Non si può capire la Chiesa senza Cristo, ma anche non si può capire Gesù senza la Chiesa”. Mons. Cantafora ha ricordato come “la nostra fede non è una dottrina astratta o una filosofia, ma è la relazione vitale e piena con una persona: Gesù Cristo, il Figlio unigenito di Dio fattosi uomo, morto e risorto per salvarci e vivo in mezzo a noi”. Per il presule lametino, “senza la Chiesa, Gesù Cristo finisce per ridursi a un’idea, a una morale, a un sentimento. Senza la Chiesa, il nostro rapporto con Cristo sarebbe in balia della nostra immaginazione, delle nostre interpretazioni, dei nostri umori. Maria continua ad avere questa unica e grande missione: la maternità verso noi tutti”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo