Migranti: concluso il vertice di Parigi. Piano d’azione a breve termine più efficace per combattere trafficanti esseri umani, armi, droghe e terrorismo

“Un piano d’azione a breve termine più efficace” per combattere “i trafficanti di esseri umani, armi e droghe e i gruppi legati al terrorismo che hanno fatto del Mediterraneo e dell’Africa un cimitero”. È quello che arriva dalla riunione che si è svolta nel pomeriggio a Parigi tra i leader di Francia, Germania, Italia, Spagna, Libia, Ciad, Niger, alla presenza di Federica Mogherini, alto rappresentante Ue per la politica estera. In conferenza stampa, dove sono intervenuti tutti i partecipanti, il presidente Francese Emmanuel Macron ha sintetizzato in tre punti i risultati delle concertazioni: sono state definite “proposte concrete per smantellare le reti di trafficanti” in appoggio a progetti già avviati in alcuni Paesi africani, nel senso del rafforzamento della sicurezza e del sostegno alle economie locali; un secondo filone d’azione guarda alla stabilizzazione della situazione politica in Libia, in sostegno al lavoro che Onu e Unhcr stanno facendo nel Paese; infine impegni per “garantire che le persone siano trattate con umanità” in Niger e Ciad e per fare in modo che “procedure di asilo efficaci possano cominciare già in Africa”, in collaborazione con Oim e Unhcr, sulla base di criteri precisi. “Solidarietà, umanità ed efficacia” sono i criteri che guidano questi impegni, ha sottolineato il presidente francese, che dovranno accompagnarsi a una politica dell’Ue di lungo periodo per lo sviluppo dei Paesi africani. Elemento importante è la decisione di una task force sul terreno che dovrà identificare i bisogni precisi da parte dei tre Paesi africani e verificare l’attuazione delle decisioni odierne. I sette leader si ritroveranno in autunno, prima che si svolga il summit Unione europea – Unione africana previsto in novembre ad Abijai.

È stato “un incontro di nuova qualità perché si è lavorato in modo preciso”: questo il giudizio della cancelliera tedesca Angela Merkel al termine dell’incontro tra i leader di Francia, Germania, Italia, Spagna, Libia, Ciad, Niger, insieme all’alto rappresentante Federica Mogherini. I Paesi europei singolarmente così come l’Ue sono economicamente già coinvolti in numerosi progetti bilaterali con Niger e Ciad per far ripartire lo sviluppo, una delle leve più significative per interrompere “l’emorragia” di persone che lasciano l’Africa affidandosi alle reti di trafficanti e che di fatto “ingrandiscono le fila del terrorismo”, come ha sottolineato il presidente del Ciad Idriss Déby: questa crisi migratoria “ci mette di fronte alle nostre responsabilità” di affrontare il problema della povertà in tutti i Paesi dell’Africa. Sulla stessa linea il presidente del Niger Mahamadou Issoufou: combattere le migrazioni illegali e fermare i flussi è un imperativo “morale”, per mettere fine ai morti, ma ha anche ragioni di sicurezza. Per questo il Niger ha avviato un piano di lotta alla migrazione clandestina con misure per innalzare i livelli di sicurezza nel Paese, ma anche sostenere lo sviluppo perché le persone possano trovare “alternative al crimine per risolvere la loro povertà”. Consenso pieno da tutti i presenti sul fatto che la sfida sia comune e quindi da condividere. Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha ringraziato per tutta la solidarietà percepita dopo il tragico attentato di Barcellona: “Terrorismo e migrazioni sono secondo un recente sondaggio le principali preoccupazioni dei cittadini europei”, ha affermato presentando una proposta di piano in cinque punti per affrontare insieme la lotta al terrorismo.

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