Corridoi umanitari: Negro (Fcei) a Mattarella, consentono “gestione sostenibile e pianificata dei flussi”

I corridoi umanitari oggi consentono “quella gestione ‘sostenibile’ e pianificata dei flussi che lei ha evocato”. Lo ha scritto il presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, Luca Maria Negro, nella lettera che ha inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la quale ha espresso “apprezzamento” per le dichiarazioni rilasciate dal Capo dello Stato durante la sua visita a Malta. Parole con le quali Mattarella ha auspicato “canali legali d’ingresso” per i migranti che scappano dai conflitti. Proprio la Federazione delle Chiese evangeliche ha promosso in Italia i corridoi umanitari con la Tavola valdese e la Comunità di Sant’Egidio. Un progetto che “in due anni ha portato in Italia, legalmente e in sicurezza, quasi mille profughi siriani”, ha sottolineato Negro. “Come italiani siamo orgogliosi che il nostro Paese abbia dato a Falak, una bambina di dodici anni malata di tumore, la possibilità di curarsi in Italia; a Diya di poter tornare a camminare, dopo che una bomba gli aveva tranciato una gamba; a Jamal, perseguitato e torturato per le sue idee politiche, di aprire un ristorante a Torino; a Mervat, una ragazza cristiana la cui casa era stata distrutta dall’Isis di studiare con successo all’Università di Ferrara; alle famiglie di Seba e Atieh di riprendere in mano la loro vita ripopolando un borgo della Calabria”. “Tutto questo – ha concluso Negro – lo abbiamo fatto senza oneri per lo Stato”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia