Patriarca Bartolomeo: parrocchia Corpus Domini Bologna, “il dialogo porta a risolvere ogni incomprensione”

“La Chiesa domestica, la parrocchia, è una famiglia dove vige armonia, amore ed unità e dove tutti portano a compimento i propri doveri ed i propri compiti con spirito di unità e nel dialogo reciproco. Questa unità si regge su due importanti cardini: la Divina Eucarestia ed il dialogo d’amore tra i propri membri”. Lo ha affermato questa sera a Bologna il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, introducendo l’incontro nella parrocchia del Corpus Domini, che proseguirà con la cena, a cui partecipa anche l’arcivescovo Matteo Maria Zuppi. “Con gioia abbiamo accolto l’invito a visitare questa parrocchia della Chiesa locale, per rallegrarci della genuinità e della fraterna ospitalità dei suoi parrocchiani”, ha rivelato Bartolomeo I, aggiungendo che “idealmente, abbracciando la vostra parrocchia, abbracciamo tutte le parrocchie di questa diocesi”. La parrocchia – ha sottolineato il patriarca ecumenico – è “una Chiesa domestica, in cui la fraternità è centrale e la collaborazione tra il parroco e i fedeli, soprattutto con coloro che sono chiamati a coadiuvarlo, deve essere esemplare”. “Naturalmente – ha precisato – i compiti dei chierici e quelli dei laici sono diversi, seppure entrambi contribuiscono alla crescita spirituale e materiale della comunità”. “Nella parrocchia – ha osservato Bartolomeo I – non ci deve essere posto per i personalismi, ma ci deve essere sempre uno spirito di unità e sacrificio. E questi si ottengono solo col dialogo”. Per il patriarca, infatti, “il dialogo porta a risolvere ogni incomprensione, comprende le necessità dell’opera filantropica a favore dei bisognosi, agisce quando sorge la sofferenza, apre le porte all’ospitalità cosciente, alla crescita umana e sociale e non chiude le porte mai ad alcuno”.

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