Antisemitismo: manifestazione Milano. Di Segni (Ucei), “controllo più rigoroso. Il passato non dovrà mai più ripetersi”

“Un controllo ancor più rigoroso” affinché manifestazioni di questo genere “non siano più autorizzate e prevedano in ogni modo, anche laddove sembrano promosse in nome della libertà di espressione e di manifestazione, la scrupolosa verifica di organizzatori e partecipanti”. Lo chiede la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni, in un messaggio al ministro dell’Interno Marco Minniti, al sindaco di Milano Giuseppe Sala, al prefetto Luciana Lamorgese e al questore Marcello Cardona, in seguito ad una manifestazione di sostegno alla causa palestinese svoltasi a Milano lo scorso giovedì. La presidente dell’Ucei chiede anche a tutte e dieci le organizzazioni firmatarie del Patto nazionale per un Islam italiano a prendere chiara posizione e punta il dito in particolare al coro “Khaybar, Khaybar, o ebrei, l’armata di Maometto ritornerà”, cantato più volte dalla folla in un clima di surriscaldamento ed euforia. “Non è tollerabile che nelle piazze italiane risuonino impunemente queste parole e questi sanguinari inviti. Serve pertanto, da parte delle istituzioni, la massima fermezza possibile nella repressione di tali impulsi così come nella prevenzione consapevole, senza sottovalutare alcun intento e potenziale sviluppo”. Noemi Di Segni segnala infine nel messaggio che il tema dell’antisemitismo, i reati di odio e le corresponsabilità delle istituzioni saranno oggetto di una conferenza internazionale promossa dal Ministero degli Affari esteri, con la collaborazione di Ucei e Cdec, il 29 gennaio, alla Farnesina. “Sarà questo un momento di approfondimento e confronto importante, spero anche con la presenza dei leader islamici, nel quale ribadire ancora una volta con convinzione che il passato non dovrà mai più ripetersi e che nessuna forma ed escalation di odio e antisemitismo” può “essere tollerata”.

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