Nuovo Anno: mons. Savino (Cassano all’Jonio), “discernimento, responsabilità e consapevolezza”

“Che sia un anno di discernimento, di responsabilità e di consapevolezza”. È l’augurio di mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, nel videomessaggio per l’inizio del 2018. Il presule traccia le “matrici” dell’impegno pastorale diocesano, a partire dal trittico “famiglia – adulti – comunità cristiana generativa”. “Non possiamo più giocare col tempo che passa, con la vita, con i volti concreti delle persone”, afferma mons. Savino.

“A partire da un discernimento serio, a livello personale e comunitario, possiamo prendere decisioni consapevoli”. Il vescovo cassanese invoca “una corresponsabilità che deve portarci ad accogliere, proteggere, promuovere e integrare”, i quattro verbi indicati nel messaggio del Papa per la Giornata mondiale per la pace 2018. Nel progetto pastorale in corso, la “cura delle fragilità a partire dai giovani”. Rispetto alla matrice sociale, mons. Savino evidenzia come “se abbiamo fatto esperienza dell’amore gratuito di Cristo la nostra vita non può che essere amore senza se e senza ma, e diventa solidarietà, inclusione sociale, condivisione”. Da qui “l’attenzione ai migranti, ai fratelli diversamente abili”, perché “l’amore di Cristo ci spinge ad abbracciare la carne viva di Cristo che sono i poveri, gli impoveriti, i rifugiati”. “Dobbiamo cambiare mentalità, cultura, modo di guardare alla vita, perché la fede stessa diventi prassi di vita, per uno stile che dice solidarietà e che ci apparteniamo”, l’invito di mons. Savino, per il quale “l’integrazione è possibile e non è utopia, perché possiamo abitare la casa comune rendendola più vivibile e abitabile”. Infine, mons. Savino dà notizia delle prossime aperture a Castrovillari di un centro per i disabili e gli anziani e a Cassano di un centro di prima accoglienza.

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