Ecumenismo: mons. Delpini (Milano), “cristiani uniti per contrastare l’indifferenza e il fanatismo”

“O terra, mia terra, gente, mia gente, Milano, città dell’incontro, città attraente per le genti che vengono a visitarti, che vengono a lavorare, che vengono da ogni parte del mondo, sii benedetta e custodita dal Signore. Sii benedetta perché nelle tue piazze, nelle tue chiese, nelle tue scuole, nelle tue strade la gente, le genti si incontrano, si rispettano, si interrogano pensose e coraggiose su come praticare l’arte del buon vicinato”. L’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha rivolto con queste parole una benedizione alla città ambrosiana nell’omelia pronunciata, ieri sera, nel duomo in occasione della Giornata mondiale della pace. Il presule ha poi indicato Milano come la “terra dove le diverse confessioni cristiane e le diverse professioni religiose convivono in pace”, dove “i fedeli delle diverse Chiese amano cercare ciò che unisce e non ciò che divide”, dove “sono uniti per contrastare l’indifferenza e il fanatismo”. E diversi di loro erano presenti. C’erano, in particolare, i rappresentanti delle confessioni che aderiscono al Consiglio delle Chiese cristiane di Milano, ricevuti al termine dalla celebrazione dall’arcivescovo. Nella sera del 31 dicembre, invece, mons. Delpini ha celebrato il Te Deum nella parrocchia dedicata a san Fedele. In quell’occasione, durante l’omelia, ha invitato a fare sempre di più e a “contrastare l’individualismo”, “porre fine all’omertà” e “mettere in discussione ogni tolleranza nei confronti dell’illegalità, quella che diffida della legge e trasforma alcuni luoghi della città in una jungla”.

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