Migranti: mons. Crociata (Latina), “razionalizzare e gestire è la vera esigenza, non esorcizzare e demonizzare”

“Accogliere, proteggere, promuovere, integrare”: da queste “quattro pietre miliari” indicate da Papa Francesco per affrontare il fenomeno migratorio oggi è partito, ieri sera, mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, nell’omelia della Messa celebrata nella cattedrale di S. Marco, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Come da tradizione, durante la celebrazione, è stato presentato alle autorità politiche e istituzionali pontine del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace, che ha per tema “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. “Il tema migranti – ha osservato mons. Crociata – è uno di quelli più difficili da portare a un tavolo di discussione, di questi tempi. Suscita forti reazioni emotive, non solo contro ma anche a favore, impedendo di svolgere una riflessione pacata e oggettiva”. Il presule ha ricordato, innanzitutto, un dato storico: “Il nostro territorio, sia diocesano sia provinciale, è per circa la metà il risultato di ondate cicliche di immigrazione, di differente entità numerica, che durano fino ad oggi”. “Per qualcuno – aggiunge – può non essere facile riconoscerlo, ma la realtà è che qui siamo tutti degli immigrati”. Di qui l’invito: “Razionalizzare e gestire è la vera esigenza, non esorcizzare e demonizzare”. E ancora: “Non bisogna credere a quelli che dicono che se non ci fossero stranieri le cose andrebbero meglio. L’unica via da percorrere per vincere la paura e la logica del capro espiatorio è difficile e lunga, ma è quella giusta: capire, cercare insieme soluzioni, superare divisioni, promuovere collaborazioni”. E ha concluso: “Le tragedie che vivono gli immigrati sono inaudite e inimmaginabili. La cosa più grave che ci sta capitando è l’indifferenza nella quale cade questa massa incommensurabile di dolore e di disperazione”.

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