Migranti: Scalabriniane, mettere in pratica le linee indicate da Papa Francesco

Dalle parole del Papa sui migranti, nel messaggio per la Giornata mondiale della pace, le suore Scalabriniane hanno ricavato sostegno, conferma del proprio carisma e sprone a rivedere quanto già stanno facendo per rinnovare e migliorare il loro operato. A esprimere la gratitudine al Pontefice, a Vatican news, è suor Etra Modica, consigliera generale della Congregazione. In un comunicato stampa diramato dalla Congregazione, le religiose scrivono che “l’Europa è direttamente responsabile del grido d’aiuto che sta venendo dai cittadini africani” e che questo “è il momento giusto in cui i singoli confini nazionali si abbattano, sia in Europa sia in Africa, e si inizino a mettere in pratica i verbi suggeriti da Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”.
“Noi – afferma suor Etra – abbiamo sottratto loro e stiamo continuando a sottrarre ai migranti e alle nazioni a cui appartengono i rifugiati – con guerre, persecuzioni a vari livelli, vendendo bombe e armi nostre … – stiamo togliendo loro quello che è un loro diritto: il diritto all’istruzione, il diritto al lavoro, il diritto alla casa, il diritto alle famiglie… Quindi siamo responsabili in questo senso. Poi ciascuno di noi – ogni singola persona, ogni cittadino – con le nostre resistenze e con le nostre chiusure, impediamo, sottraiamo, rubiamo e non permettiamo quello a cui loro hanno diritto”. Le azioni sottolineate dal Papa, sottolinea suor Etra, “sono verbi che partono da una visione ben precisa che il Santo Padre ha, e sono processi che possono mettersi in moto ai diversi livelli. Verbi che comunque richiamano la centralità della persona umana. Verbi che includono anche processi che non sono soltanto univoci, ma sono tutti processi bilaterali perché riguardano chi accoglie, ma anche chi è accolto. Penso che sono verbi che conducono a ricreare questa fraternità universale che in questo momento è ferita fortemente, azioni che ci aiutano anche a spegnere questa miccia dell’intolleranza che sta circolando fortemente e possono diventare vere politiche migratorie”.

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