Nuovo Anno: card. Bassetti, “tre verbi su cui fare discernimento: Sciupare, amare, fare”

“Alla città di Perugia, per questo nuovo anno, vorrei lasciare in dono tre verbi su cui fare discernimento: sciupare, amare, fare”. Lo ha scritto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel saluto per il nuovo anno ai fedeli della diocesi. Il primo riferimento è al verbo “sciupare”, utilizzato da Papa Francesco al “Te Deum”. Il cardinale ha invitato alla riflessione sul “tempo prezioso sciupato in famiglia o sui luoghi di lavoro, nelle comunità ecclesiali o nelle istituzioni civili”, sulle “risorse che abbiamo sciupato dimenticandoci di tutti coloro che stanno nella sofferenza e nella miseria” e, infine, sui “luoghi che abbiamo rovinato con la nostra noncuranza e il nostro egoismo”. Il secondo verbo è amare. “Non indica una relazione sentimentale, ma una relazione di donazione totale di Dio con i suoi figli – ha aggiunto -. Amare significa, dunque, accogliere Gesù nella propria vita ed entrare profondamente nella dimensione della Croce: ovvero dare la propria vita per gli altri. Amare vuol dire anche servire e prendersi cura di chi ti sta vicino”. Infine, il terzo verbo: fare. “Il cristianesimo è prima di tutto un fatto concreto, avvenuto nella storia e che continua a ripetersi quotidianamente, che non può essere rinchiuso all’interno di norme morali o aspirazioni ideali. Alle parole devono seguire i fatti, perché così ha amato Gesù. L’auspicio per questo 2018, dunque, è che sempre più i fatti concreti seguano parole”. Tre quelli indicati, in particolare, dal cardinale: prendersi cura dei poveri “senza alcuna distinzione culturale”; prendersi cura delle famiglie con figli; prendersi cura della “nostra amata città di Perugia con onestà e spirito di servizio”.

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