Povertà: card. Bassetti, “se si fermano le famiglie, si ferma il cuore pulsante del Paese”

“Se si fermano le famiglie, si ferma il motore sociale del Paese. Anzi, si ferma il cuore pulsante del Paese”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, durante la celebrazione eucaristica con il canto del “Te Deum” in cattedrale, il 31 dicembre. Richiamando i dati sulla povertà in Italia, il porporato ha sottolineato che colpisce in particolare le famiglie. “Secondo le ultime rilevazioni, le persone che vengono considerate in povertà assoluta sono circa 4,7 milioni: con un forte aumento rispetto al 2007. Ma questa povertà assoluta ha maggiore incidenza soprattutto tra le famiglie con figli. Sono addirittura più di un milione e mezzo le famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta, con un aumento di ben il 97% rispetto a dieci anni fa – ha sottolineato -. Questo dato deve far riflettere tutti: istituzioni civili, religiose e soprattutto politiche”. Da qui l’appello del cardinale: “È urgente e doveroso aiutare, curare e sostenere, in ogni modo possibile, le famiglie italiane. Lo dico nell’interesse di tutti. Perché nelle famiglie risiede la struttura portante della nostra società e si pongono le basi del futuro dell’Italia”. Nelle parole del cardinale, anche l’attenzione per “le popolazioni colpite dal terremoto sia nell’Italia centrale che a Ischia” e per “ciò che avviene in tanti Paesi delle sponde del Mediterraneo e in tante zone del mondo, dove oppressione e miseria soffocano ancora tanti fratelli”. “In particolare, non possiamo dimenticare un dramma dei nostri tempi, che purtroppo ha poca risonanza pubblica: la persecuzione contro i cristiani. Oggi, sono più di 200 milioni gli uomini e le donne che in tutto il mondo soffrono a causa della propria fede in Cristo”.

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