Rifugiati: Unhcr, fino all’8 febbraio si possono indicare candidati al Premio Nansen

C’è tempo fino al prossimo 8 febbraio per indicare al comitato del Premio Nansen per i rifugiati il nome di possibili candidati, “eroi” che “abbiano fatto la differenza per quelle famiglie costrette ad abbandonare le proprie case”, che si “siano dedicate generosamente alla causa della migrazione”. Il premio, elargito dall’agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) consiste in una medaglia commemorativa e in un premio in denaro del valore di 100.000 dollari destinato a finanziare un progetto che valorizzi il lavoro che il vincitore già compie in favore delle persone sfollate. Nel 2017 il premio è andato a Zannah Mustapha, avvocato e mediatore, per il suo impegno straordinario nell’aver garantito un’istruzione ai bambini sfollati, cresciuti tra le violenze nel nord-est della Nigeria. Per proporre un candidato è sufficiente compilare un formulario disponibile on line sul sito del premio (http://www.unhcr.org/nominate). La persona o gli enti proposti dovranno rispondere a quattro criteri: l’impegno meritevole deve avvenire al di fuori dei normali doveri professionali; ci deve essere del coraggio e l’azione meritevole deve avere una dimensione anche di sensibilizzazione sul problema dei migranti, oltre a essere in linea con i valori dell’agenzia Onu per i rifugiati. Nel comitato che seleziona il vincitore ci sono sette persone, tra cui un rappresentante del governo norvegese, di quello svizzero, del Consiglio d’Europa, l’alto commissario per i rifugiati Onu. Il nome del vincitore sarà reso noto a settembre.

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