Droghe: relazione annuale al Parlamento. Squillaci (Fict), “il sistema riesce a rispondere solo alle dipendenze ‘classiche’. Politica si assuma proprie responsabilità”

“Finalmente è stata presentata la relazione annuale al Parlamento 2018 dal ministro Fontana. Ad una prima lettura dei dati si evince un aumento rispetto al 2016 dei sequestri di marijuana (+118%) eroina (+28%) e droghe sintetiche (+101% in polvere e +13% in dosi), mentre sono diminuiti i quantitativi di cocaina (-13%) e hashish (-22%). Leggiamo, inoltre, che circa 4 milioni di italiani hanno utilizzato almeno una sostanza stupefacente illegale e, di questi, mezzo milione ne fa un uso frequente, confermando tristemente i dati del 2016. Mi trovo d’accordo con il ministro Fontana sul fatto che l’Italia vanti una rete di assistenza tra le più strutturate ed efficienti in ambito europeo, anche se devo rilevare, purtroppo, che, ancora, è poco riconosciuto il valore dei nostri servizi, che lavorano con una normativa che risale a 30 anni fa”. Lo afferma Luciano Squillaci, presidente Fict, in una nota diffusa stasera.
Nel corso del 2017, ricorda Squillaci, i 570 SerD hanno assistito complessivamente 129.945 soggetti tossicodipendenti, fra i quali 20.676 sono nuovi utenti (16%) e 109.269 sono soggetti che risultavano già in carico dagli anni precedenti (84%); di questi solo 15.412 hanno avuto la possibilità di accedere alle Comunità terapeutiche (922 strutture), ovvero circa il 12% (l’1% in più rispetto al 2016). Pertanto, afferma il presidente della Fict, il sistema ufficiale riesce a rispondere solo alle cosiddette dipendenze “classiche” e ancora molto c’è da fare sul fenomeno delle dipendenze patologiche, che si è fortemente evoluto negli ultimi anni soprattutto fra i giovani. Giovani che il sistema “classico” dei servizi fatica enormemente ad intercettare. “La politica di fronte alla drammaticità di questi numeri si assuma le proprie responsabilità”, è l’appello.
“Auspichiamo – conclude Squillaci – che il ministro coinvolga gli operatori del settore per uno spazio comune di confronto per ragionare su una progettualità politica che consista in investimenti strutturati nella prevenzione e nella cultura del benessere, sulla revisione della normativa 309/90 per creare un sistema che davvero risponda ai nuovi bisogni emergenti e, infine, chiediamo la convocazione della Conferenza nazionale sulle politiche antidroga, assente dal 2009”.

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