Giovani: card. De Donatis (vicario Roma), “esperienza del pellegrinaggio è dirompente nella loro vita”

(Loreto) “I giovani hanno una straordinaria capacità di mettersi in discussione e anche il coraggio di mettersi a nudo e di ricominciare a camminare verso il Signore, in virtù dell’entusiasmo, a volte mescolato a paura, che si prova quando si comincia a fare un cammino”. Lo ha detto il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Angelo De Donatis, nell’omelia della messa che ha celebrato questa sera nella basilica pontificia di Loreto, nell’ambito del coordinamento nazionale dell’Opera romana pellegrinaggi. “Il cammino dell’uomo in ogni pellegrinaggio è fondamentale, perché inizia con una domanda che è posta nel nostro cuore fin dalle origini: ‘Dove sei?’. È importante ritornare a questa domanda – ha aggiunto il porporato –, perché tante volte non ci rendiamo conto di dove siamo. Come ogni volta che questo spaesamento si insinua nel cuore di tutti noi, soprattutto nel cuore dei giovani, che hanno un istinto di ricerca della verità sulla propria vita e non si accontentano dei consigli e delle soluzioni preconfezionate, ma desiderano vivere in pienezza e profondità la loro vita con tutti i rischi che comporta. Allora questa domanda diventa veramente necessaria e importante”. Per rispondervi il card. De Donatis ha indicato nel pellegrinaggio un luogo privilegiato. “Nel silenzio interiore di ogni pellegrinaggio Dio sussurra la verità sulla nostra vita. L’esperienza è così dirompente soprattutto nei giovani, perché tocca due pilastri nella vita dell’uomo: il tempo e lo spazio. Si passa dall’istinto del possesso al desiderio di non possedere. Il pellegrinaggio produce come frutto spirituale l’essere più liberi e non più schiavi del tempo né dello spazio. Grazie a questa dinamica ricomincia un dialogo tra l’uomo e Dio e il pellegrinaggio diventa il luogo privilegiato dell’ascolto e della condivisione”.

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