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Macedonia: referendum fallito, i commenti. “Il Paese rischia di entrare in una strada senza uscita”. Porte aperte da Ue e Nato

I media macedoni riportano i risultati del referendum sul nome con le prime reazioni dei politici. Il giornale “Vecer” cita l’opposizione nazionalista Vmro-Dpmne: “Il trattato con la Grecia è bocciato, il risultato è chiaro e Zaev lo rispetti”, mentre l’agenzia stampa “Makfax” riporta le parole del premier Zaev, artefice del quesito secondo il quale “la Macedonia europeista ha avuto più voti rispetto alle altre elezioni nel Paese”. I media locali parlano anche dei commenti internazionali, come quelli del segretario generale della Nato, Jans Stoltengberg: “Le porte della Nato rimangono aperte ma bisogna concludere le procedure” e la dichiarazione del commissario europeo per l’allargamento Johannes Hahn, che si congratula con coloro che hanno votato al referendum. “Con il significativo appoggio del ‘sì’, si vede un largo consenso per il trattato di Prespa, come anche per il cammino euroatlantico del Paese”. “Mi aspetto che tutti i leader politici rispettino queste decisioni e le portino avanti con responsabilità e unità oltre le differenze tra i partiti, nell’interesse del Paese”. I commenti sul referendum fallito nei media macedoni sono ancora pochi, si illustrano i probabili scenari delle elezioni anticipate prospettate dal premier Zaev. “La Macedonia entrerà in una via senza uscita se vuole adottare il trattato con la Grecia”, scrive il quotidiano “Repubblica”, spiegando che un nuovo governo potrebbe formarsi entro la fine di gennaio del 2019.

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