Papa Francesco: ai preti di Créteil, “la barca della Chiesa è investita da venti contrari e violenti” per “gravi colpe commesse”. “Non abbiate paura di guardare le ferite”

“Viviamo in un contesto in cui la barca della Chiesa è investita da venti contrari e violenti, a causa specialmente delle gravi colpe commesse da alcuni dei suoi membri”. Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza i sacerdoti della diocesi di Créteil, in pellegrinaggio a Roma. “Tanto più è importante non dimenticare l’umile fedeltà quotidiana al ministero che il Signore permette di vivere alla grande maggioranza di coloro che ha donato alla sua Chiesa come sacerdoti!”, ha esclamato Francesco: “Non siamo stati consacrati mediante il dono dello Spirito per essere dei ‘supereroi’. Siamo stati inviati con la consapevolezza di essere uomini perdonati, per diventare pastori alla maniera di Gesù, ferito, morto e risorto. Perché la nostra missione in quanto ministri della Chiesa è, oggi come ieri, di testimoniare la forza della Risurrezione nelle ferite di questo mondo”. “Non abbiate paura di guardare le ferite della nostra Chiesa, non per lamentarvene, ma per andare fino a Gesù Cristo”, la consegna: “Lui solo può guarirci permettendoci di ripartire da Lui e di trovare, con Lui e in Lui, i mezzi concreti per proporre la sua vita a tutti, in un contesto di povertà e di carenza”. “Rendere la Chiesa di Gesù Cristo amabile e amorevole”, l’invito sulla scorda di Madeleine Delbrȇl: “Con questa forza che viene dall’alto, sarete spinti ad uscire per farvi ogni giorno più vicini a tutti, in particolare a quanti sono feriti, emarginati, esclusi”.

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