Sanità: 40 anni Ssn, oggi 367mila medici e infermieri. Meno medici di base a fronte popolazione sempre più anziana e longeva

Il Servizio sanitario nazionale conta oggi nel complesso (assistenza ospedaliera ed extraospedaliera) su circa 367mila medici e infermieri dipendenti, circa 70mila in più rispetto all’esordio. Lo rivela il “Rapporto sanità 2018 – 40 anni del Servizio sanitario nazionale” elaborato da Nebo Ricerche Pa e diffuso oggi. Un numero stazionario negli ultimi anni pur in presenza di un aumento della popolazione, comportando, in proporzione agli assistiti sempre più anziani, una diminuzione di personale. A livello regionale emerge tuttavia una rilevante variabilità che – in proporzione ai residenti – vede una presenza di medici in Sardegna doppia rispetto al Lazio e una presenza di infermieri in Friuli Venezia Giulia doppia rispetto alla Campania. Intanto i 53mila medici di base si trovano a fronteggiare assistiti sempre più anziani e sempre più spesso anche pazienti in età pediatrica. Complessivamente il numero di operatori rispetto agli abitanti risulta in calo a livello medio nazionale e in quasi tutte le regioni, in particolare in quelle settentrionali. Il quadro demografico evidenzia il progressivo aumento dell’indice di vecchiaia e della speranza di vita, quest’ultima salita di ben 8 anni nell’arco dei quarant’anni descritti. “Il fil rouge che abbiamo rilevato nel costruire questo Rapporto sulla sanità pubblica è la carenza, quando non l’assenza, di dati”, sottolinea Natalia Buzzi, responsabile scientifico di Nebo Ricerche Pa, auspicando il superamento di questa mancanza per garantire trasparenza e diritto di accesso a cittadini, operatori e decisori.

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