Sinodo: mons. Fabene, “d’ora in poi la Segreteria generale sarà costituita da 21 vescovi”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

L’ampliamento della Segreteria generale del Sinodo, dovuto al fatto che il Consiglio ordinario sarà d’ora in poi costituito da ventuno vescovi, di cui sedici eletti dall’Assemblea generale ordinaria. È una delle novità dell’Istruzione sulla celebrazione delle assemblee sinodali e sull’attività della segreteria generale, segnalata da mons. Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei vescovi, durante la conferenza stampa odierna in sala stampa vaticana. “Tra questi ultimi – ha specificato Fabene – un vescovo proverrà dalle Chiese orientali cattoliche e gli altri quindici dalle Chiese di rito latino distinte su base geografica: due vescovi rappresenteranno l’America Settentrionale, tre l’America Latina, tre l’Europa, tre l’Africa, tre l’Asia e uno l’Oceania”. In attuazione dell’Episcopalis communio, “potranno essere eletti solo vescovi diocesani, nello spirito del Concilio Vaticano II, che chiedeva che, in aiuto al Papa, fosse costituito un organismo centrale permanente composto da Pastori responsabili di Chiese particolari”. “Accanto ai membri eletti – ha reso noto Fabene – ci sarà il Capo del Dicastero della Curia Romana competente per il tema dell’Assemblea sinodale, una volta che questo sarà stato stabilito dal Santo Padre, e altri quattro membri di nomina pontificia”. L'”orientamento complessivo” della nuova Istruzione, in linea con l’Episcopalis communio, è che “tutte le funzioni e tutte le procedure sono regolamentate allo scopo di facilitare il più possibile il dibattito e lo scambio di opinioni tra i Padri Sinodali, così da far emergere la ricchezza delle voci delle Chiese sparse su tutta la terra”, ha concluso Fabene: “In questo modo, il Sinodo si configura a tutti gli effetti come una peculiare espressione del legame inscindibile che unisce i vescovi tra loro e con il Papa nel servizio al Popolo di Dio”.

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