Whistleblowing: Transparency International Italia e il Centro Hermes, al via la piattaforma per segnalare corruzione nella PA

Nasce la piattaforma per segnalare corruzione nella Pubblica Amministrazione. Infatti, Transparency International Italia e il Centro Hermes per la trasparenza e i diritti umani digitali lanciano oggi il progetto WhistleblowingPA, un’iniziativa che mette a disposizione di tutti gli enti pubblici, società controllate e partecipate una piattaforma informatica gratuita per ricevere e gestire le segnalazioni di corruzione.
“In Italia abbiamo più di 22.000 enti pubblici, la maggior parte dei quali di piccole dimensioni che non necessariamente hanno le risorse umane ed economiche per attivare una piattaforma informatica in maniera autonoma. Per questo abbiamo deciso di mettere in campo l’esperienza maturata in questi oltre dieci anni di attività sul tema, per offrire a tutte le PA uno strumento facile da usare, e soprattutto a costo zero, in grado di tutelare al massimo l’identità del segnalante – ha affermato Giorgio Fraschini, esperto di whistleblowing di Transparency International Italia -. WhistleblowingPA offre un’importante opportunità per i responsabili anticorruzione che devono adempiere agli obblighi di legge, aiutando inoltre a diffondere sempre più tra i cittadini l’importanza di segnalare questi fatti che altrimenti rischiano di non venire mai alla luce. Le stesse PA ne beneficeranno nel breve e nel lungo periodo grazie ai i risparmi generati dalla scoperta degli illeciti”.
Nel terzo rapporto annuale sul whistleblowing pubblicato a giugno 2018, il trend di segnalazioni ricevute dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) è in costante crescita: 621 nei primi 5 mesi del 2018 rispetto a 893 di tutto il 2017. Una media mensile nell’anno in corso di circa 66 segnalazioni, il doppio rispetto al 2017 quando la media era di 30.
“La piattaforma informatica si basa sul software libero e opensource Globaleaks che continuiamo a sviluppare ormai dal 2011 e che migliaia di enti e organizzazioni nazionali e internazionali utilizzano già per ricevere le segnalazioni, come l’Autorità anticorruzione della Catalogna, Il Sole24ore, la Corte penale internazionale dell’Aia oltre a centinaia di PA locali. Il vantaggio principale di questo software è la garanzia dell’anonimato tecnologico: non sarà possibile per nessuno risalire all’identità di chi segnala a meno che il whistleblower stesso non decida di rivelarlo”, ha dichiarato Fabio Pietrosanti, presidente del Centro Hermes. 3,2 milioni di dipendenti pubblici italiani potrebbero beneficiare di questa iniziativa. Info: www.whistleblowing.it

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