Consiglio d’Europa: domani a Tiblisi (Georgia) 15ma Conferenza dei ministri dello sport su tutela diritti umani e lotta alla corruzione

Quali misure potrebbero essere adottate dalle autorità pubbliche per affrontare le violazioni dei diritti umani nel contesto dello sport? Come sostenere gli sforzi del movimento sportivo per proteggere e promuovere i diritti umani? Quali gli ostacoli per condurre una lotta più efficace contro la corruzione nello sport? Saranno i temi al centro dei dibattiti della 15ª Conferenza del Consiglio d’Europa dei ministri responsabili dello sport in programma domani a Tbilisi (Georgia) nell’ambito delle attività dell’Enlarged Partial Agreement on Sport (Epas – Accordo parziale allargato sullo sport). Per l’occasione sarà tracciato un bilancio dell’attività normativa pionieristica e delle politiche innovative del Consiglio d’Europa nel campo dei diritti umani e della lotta alla corruzione nello sport. La conferenza sarà aperta dalla vice segretaria generale Gabriella Battaini-Dragoni e dal ministro per l’Istruzione, la scienza, la cultura e lo sport della Georgia, Mikheil Batiashvili. Il Primo ministro georgiano, Mamuka Bakhtadze, interverrà all’apertura della conferenza. L’Accordo parziale allargato sullo sport è stato predisposto nel 2007 per affrontare le sfide che lo sport oggi deve fronteggiare in Europa ed ha funzione di piattaforma per le autorità pubbliche di 38 Stati membri, promuovendo il dialogo tra ministri, federazioni sportive e Ong e garantendo il rispetto di valori etici e positivi. Venticinque organizzazioni sportive (tra cui Engso, Uefa ed Eoc) sono partner dell’Epas e ne costituiscono il comitato consultivo. Le precedenti Conferenze dei ministri dello sport CdE sono state: Atene 2008, Baku 2010, Belgrado 2012, Macolin / Magglingen 2014 e Budapest 2016.

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