Csv: Fiaschi (Forum terzo settore), “riconosciuta la piena autonomia, ora è possibile chiudere una situazione di incertezza protratta troppo a lungo”

“Una decisione importante che consente di implementare una parte significativa della legge di riforma. Unitamente alla sentenza della Corte Costituzionale che ha rigettato i ricorsi di alcune regioni sull’incostituzionalità degli articoli del Codice del Terzo settore sui Centri di servizio per il volontariato, permette di chiudere una situazione di incertezza che si è protratta troppo a lungo”. Commenta così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum terzo settore, la decisione presa dall’Organizzazione nazionale di controllo (Onc) di fissare il numero e gli ambiti dei Centri di servizio per il volontariato. Entro il 2019 i Centri saranno 49 rispetto agli attuali 65 ed ogni provincia italiana avrà il suo Csv di riferimento, che potrà così pienamente “promuovere e rafforzare la presenza e il ruolo dei volontari nei diversi enti del Terzo settore”. “Siamo soddisfatti – aggiunge Fiaschi – di questo ulteriore passaggio che riconosce pienamente il principio di sussidiarietà e sostiene il percorso di collaborazione tra Istituzioni pubbliche e Terzo settore per migliorare il benessere dei cittadini e rafforzare la coesione sociale delle nostre comunità. Ora possiamo finalmente entrare in una fase nuova di lavoro, più operativa e con meno incertezze”.

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