Diocesi: Spoleto-Norcia, mons. Boccardo celebra a Cascia la memoria di Santa Teresa di Gesù

“Santa Teresa di Gesù ha ricercato con attenzione il progetto di Dio nella sua vita e poi ha scelto di vivere il Vangelo senza commenti, dedicandosi senza riserve a Dio e alla missione della Chiesa. Teresa è stata una ‘fémina inquieta y andariega’ (donna inquieta e vagabonda), desiderosa di diffondere la sete per il Signore. La sua memoria, allora, è un invito anche per noi ad essere inquieti, ad impegnarci affinché la nostra vita sia feconda e non sterile”. Lo ha detto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, che questa mattina nella chiesa di S. Agostino, a Cascia, ha celebrato una messa nella memoria liturgica di Santa Teresa di Gesù, dottore della Chiesa e madre del Carmelo Riformato. A promuovere la celebrazione le 17 monache carmelitane di Tolentino che, dal luglio 2017, vivono nella casa degli esercizi spirituali messa a disposizione dalle consorelle agostiniane di Cascia. Il loro monastero nelle Marche, infatti, è gravemente lesionato a causa del terremoto del 2016 e, nell’attesa di abbatterlo e poi ricostruirlo, sono state accolte nella terra di Santa Rita. Con mons. Boccardo hanno concelebrato i padri agostiniani Francesco Calleya (priore della comunità) e Bernardino Pinciaroli (rettore della Basilica di Cascia) e don Canzio Scarabottini pro-rettore del Santuario di Roccaporena. Presenti una ventina di fedeli, tra cui il sindaco di Cascia Mario De Carolis.

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